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Usare una VPN è legale?

Le VPN, o reti private virtuali, sono utilizzate principalmente per proteggere la propria privacy e per accedere a contenuti non disponibili nel proprio Paese. Il loro uso è legale quasi ovunque, ma ci sono dei Paesi in cui governi più o meno autoritari possono addirittura impedirne l’uso.

Ugnė Zieniūtė

Ugnė Zieniūtė

Nov 24, 2021 · 5 min di lettura

Usare una VPN è legale?

È legale usare una VPN?

La risposta a questa domanda è: dipende. Nella maggior parte dei Paesi, Italia compresa, usare una VPN è assolutamente legale; in altri Paesi, invece, no. Ma per quale motivo in alcuni Paesi se ne impedisce o limita l’uso?

Il “problema” è il modo in cui funziona una VPN. Le reti private virtuali sono infatti dei servizi che permettono di crittografare il proprio traffico, in modo che nessuno possa intercettarlo, e di nascondere il proprio indirizzo IP, ottenendo così una sorta di anonimato virtuale. È quindi chiaro come in Paesi con governi autoritari, in cui le libertà personali dei cittadini sono limitate, una VPN possa essere vista come uno strumento pericoloso per la stabilità della società.

Anche nei paesi che non impongono restrizioni all’uso di VPN si possono riscontrare opinioni negative riguardo a esse. Spesso, infatti, le VPN vengono associate ad azioni illegali, perché usate da criminali per mantenere l’anonimato. Anche se questo può essere vero, le VPN sono importanti strumenti per la sicurezza dei propri dati personali, aspetto fondamentale della privacy. Le VPN non sono quindi pericolose in sé, anzi: sono assolutamente necessarie per proteggersi dagli attacchi informatici.

In Italia usare una VPN online è assolutamente legale e non ci sono restrizioni, purché ovviamente non si compiano atti illeciti durante l’uso. Un crimine rimane sempre un crimine, che sia eseguito con o senza VPN.

Quando si parla di sicurezza informatica, uno dei primi consigli che si dà è sempre quello di utilizzare una VPN. Le reti private virtuali permettono infatti di proteggere i propri dati in modo molto semplice e immediato. Installandola sul proprio router, sul computer o anche sui dispositivi mobili grazie ad apposite VPN Android e iOS, tutto il traffico viene incanalato in tunnel crittografati grazie ad appositi protocolli: in questo modo, i dati inviati diventano illeggibili per chiunque non sia in possesso dell’apposita chiave crittografica. Usare una VPN è molto utile per proteggere la propria privacy e per difendersi da vari tipi di attacchi informatici.

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Dove non è legale usare una VPN?

Quando si parla di VPN, ci sono diversi livelli di illegalità. In alcuni Paesi sono totalmente bandite, quindi è illegale qualsiasi tentativo di usarle; in altri Paesi sono invece disponibili solo alcune VPN approvate dal governo, ed è illegale usare altre VPN. Di seguito, alcuni esempi.

Cina

La Cina è uno di quei Paesi che regola pesantemente l’uso di VPN, senza vietarle completamente. Sono infatti disponibili soltanto alcuni servizi approvati dal governo, che quasi certamente condividono i dati dei propri utenti con il governo stesso, vanificando un po’ lo scopo della VPN stessa. Le VPN non approvate possono tecnicamente essere utilizzate, ma sono appunto illegali.

Russia

In Russia, l’uso di una VPN da parte dei cittadini è legale, ma gli unici fornitori che possono operare nel Paese sono quelli che accettano di condividere i dati degli utenti con il governo. Per questo motivo, molti fornitori hanno dismesso i loro server russi.

Bielorussia

A partire dal 2015, sono illegali sia le VPN che le connessioni Tor.

Turchia

In Turchia, le VPN sono state molto utilizzate nei momenti di protesta contro l’attuale governo. Per questo ne è stato fortemente limitato l’uso, e alcuni servizi hanno smesso di funzionare.

Iraq

Le VPN sono stare rese illegali nel 2014 perché associate al terrorismo islamico dell’ISIS.

Emirati Arabi

Tecnicamente, l’uso di VPN non è illegale, ma è subordinato all’uso che se ne fa. In caso di uso per scopi criminali, si è perseguibili legalmente. Il problema è che negli Emirati Arabi anche semplicemente visitare un sito di incontri è considerato un crimine.

Oman

L’uso di VPN è illegale per i privati cittadini, ma le aziende possono richiedere un’apposita licenza per utilizzarne una tra quelle approvate dal governo.

Iran

L’Iran ha reso le VPN illegali nel 2013, anche se esistono alcuni servizi VPN approvati dal governo. Questi servizi non sono però comunque in grado di accedere ai siti bloccati e si può ipotizzare che condividano le informazioni degli utenti con il governo.

Egitto

Le VPN non sono illegali, ma è molto difficile riuscire a utilizzarle. Il governo ha infatti implementato delle soluzioni sulla rete nazionale che offuscano diversi servizi, VPN incluse.

Turkmenistan

In Turkmenistan, l’accesso a Internet è fortemente regolamentato: è infatti disponibile un solo fornitore di servizi Internet, gestito direttamente dal governo. I contenuti sono censurati e le VPN sono vietate.

Corea del Nord

In Corea del Nord, l’accesso a Internet è fortemente limitato, e i cittadini non possono utilizzarlo liberamente. Le VPN sono quindi ovviamente illegali.

Conseguenze dell’uso di una VPN in Paesi in cui sono illegali

I Paesi che impongono limitazioni all’uso di VPN possono utilizzare diversi metodi per individuare chi ne fa uso. Il metodo più semplice, usato soprattutto nei Paesi con governi autoritari, è quello di obbligare i fornitori di VPN a condividere i dati degli utenti per poter operare sul territorio. Spesso questo accordo non è reso pubblico, quindi gli utenti meno attenti potrebbero non rendersi conto di essere sostanzialmente sotto osservazione da parte delle autorità. Un altro metodo molto utilizzato è quello dell’ispezione dei pacchetti, che permette di tracciare il traffico delle VPN e risalire quindi al mittente.

Per quanto riguarda invece le conseguenze, bisogna fare delle distinzioni. Ogni Paese mette infatti in pratica metodi punitivi diversi, e alcuni sono molto più aspri di altri. In alcuni casi, ad esempio, si corre il rischio di finire in carcere semplicemente per aver usato una VPN; oppure si può semplicemente dover pagare una multa salata. Nei Paesi più permissivi, la conseguenza principale è semplicemente l’annullamento del contratto da parte del proprio fornitore di servizi Internet, finendo così con il perdere completamente l’accesso alla Rete.

Come evitare i blocchi delle VPN

Usare una VPN quando ci si collega a reti pubbliche è una regola che bisognerebbe sempre seguire. Quando si viaggia all’estero, quindi, le VPN sono uno strumento indispensabile. Bisogna però fare molta attenzione al Paese in cui ci si trova: nel caso ci siano limitazioni o divieti, infatti, si corre il rischio di finire nei guai.

Scegliere la VPN giusta è fondamentale per cercare di evitare blocchi e problemi più gravi. Prima di tutto, bisogna accertarsi che la VPN scelta sia disponibile nel Paese in cui ci si sta recando. Nel caso le VPN disponibili siano unicamente quelle a gestione statale, bisogna essere consapevoli che il proprio anonimato non è assolutamente garantito. In particolare, sono da evitare le VPN gratuite, che generalmente offrono un livello di sicurezza molto inferiore e funzionalità limitate. In secondo luogo, è molto utile usare una VPN in grado di offuscare i propri server. In questo modo, anche se le autorità sono in ascolto sulla rete, non saranno in grado di risalire all’utente in sé.

Una funzionalità fondamentale è il Kill Switch: si tratta di una soluzione di sicurezza che chiude la connessione a Internet nel caso la VPN smetta di funzionare. In questo modo, se la VPN viene bloccata, non si viene esposti al rischio di identificazione. Anche il numero di server messo a disposizione della VPN è importante. Se in un Paese sono disponibili solo pochi server, questi potrebbero risultare sovraccaricati e le connessioni verrebbero rallentate.

Questi accorgimenti sono utili non soltanto quando ci si trova in Paesi che limitano l’accesso alle VPN, ma anche quando ci si trova a casa propria in Italia. La sicurezza non va infatti mai sottovalutata, soprattutto se si considera che il numero e l’efficacia degli attacchi informatici sono entrambi in notevole aumento.

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