Perché è necessaria una VPN in Cina?
In Cina una VPN diventa quasi indispensabile, perché l'accesso a internet è regolato dal Great Firewall (la "Grande Muraglia digitale"), il sistema di censura nazionale che controlla tutto il traffico internet in entrata e in uscita tra la Cina e il resto del mondo. Il risultato? Molti servizi che usiamo ogni giorno semplicemente non funzionano: piattaforme diffusissime come i servizi Google, YouTube, Facebook, WhatsApp e Instagram non sono raggiungibili sulla rete locale.
Chi usa una VPN in Cina lo fa essenzialmente per tre esigenze concrete. La prima è poter continuare a usare le proprie app e i propri servizi: una VPN consente di accedere agli strumenti quotidiani, inclusi quelli già in abbonamento, anche quando la rete locale ne limita l’accesso. La seconda riguarda la protezione di privacy e sicurezza: crittografando la connessione, una VPN mette al riparo i tuoi dati mentre navighi. La terza, infine, è la possibilità di lavorare e comunicare senza interruzioni: che tu sia in Cina per vacanza o motivi professionali, una VPN ti permette di connetterti a tutti i servizi internazionali indispensabili per lavorare, comunicare e gestire le attività quotidiane.
Senza una VPN, ci si ritrova con una versione "ridotta" e controllata del web, priva di moltissimi servizi globali e fonti di informazione.
Cos’è il Grande Firewall cinese?
Il termine "Grande Firewall cinese" fa riferimento ai meccanismi di censura messi in atto dal governo della Cina, con l’obiettivo di restringere l’accesso a Internet all’interno del Paese. Il nome ufficiale di questa iniziativa è Progetto Golden Shield.
Grazie al controllo governativo su tutti i fornitori di servizi internet, il governo cinese ha la possibilità di supervisionare e di regolamentare le informazioni a cui gli utenti della Cina possono accedere attraverso internet.
Come funziona la censura in Cina?
La censura in Cina si basa su un sistema su scala nazionale che ispeziona e controlla il traffico internet per limitare l'accesso alle informazioni.
A rendere possibile questo controllo è uno sforzo estremamente coordinato per monitorare le connessioni e regolare il flusso dei dati in entrata e in uscita dal paese.
Una delle tecniche principali adottate dalle autorità cinesi è la deep packet inspection (DPI), ovvero l'ispezione approfondita dei pacchetti. Si tratta di una forma di filtraggio del traffico di rete che analizza i metadati delle connessioni e il comportamento dei pacchetti. Applicando la DPI su larga scala, gli organismi competenti riescono a riconoscere protocolli e schemi tipici dei servizi limitati o persino delle connessioni VPN, per poi rallentarle, disturbarle o interromperle del tutto.
Un'altra tecnica diffusa è il blocco degli indirizzi IP. Tutti i provider internet cinesi bloccano gli IP dei siti e dei servizi online ritenuti indesiderati: così, se qualcuno in Cina prova ad aprire un sito il cui indirizzo IP è finito in blacklist, semplicemente non ci riesce. Dall'estero, invece, lo stesso sito continua a funzionare senza problemi, e la stessa persona, collegandosi da fuori dal paese, vi accederebbe senza alcuna difficoltà.
Il sistema di censura cinese prevede anche il filtraggio per parole chiave. L'attività online su motori di ricerca, forum e app di messaggistica viene costantemente monitorata alla ricerca di parole ed espressioni considerate sensibili dalle autorità. Di conseguenza, quando qualcuno cerca o condivide contenuti che contengono quei termini, l'accesso può essere limitato, i messaggi possono non partire oppure i contenuti possono sparire.
Questo filtraggio è in parte automatizzato, ma si appoggia anche a una vasta forza di "polizia di internet" che esamina i contenuti segnalati e fa rispettare le regole di censura eliminando post, sospendendo account o bloccando del tutto le piattaforme.
Quali siti web o app sono bloccati in Cina?
Il governo cinese impedisce l’accesso a molte delle pagine web e applicazioni più utilizzate a livello mondiale, che sono frequentate quotidianamente da milioni di persone. Tra queste, si trovano piattaforme come Wikipedia e servizi come la Google Suite e Instagram.
Tra i principali siti web e applicazioni che non sono accessibili in Cina possiamo citare:
- BBC
- CNN
- Facebook (incluse le funzionalità di Messenger)
- Gmail
- Varie applicazioni di Google (come il Calendario, Documenti, Hangouts, Mappe, etc.)
- Wikipedia
- OneDrive
- X (ex Twitter)
- Spotify
- The Wall Street Journal
- The New York Times
- YouTube
- Snapchat
- Twitch
- Slack
- ChatGPT
Cosa valutare nella scelta di una VPN per la Cina?
Quando scegli una VPN per la Cina, la prima cosa da considerare è se il servizio sia davvero progettato per funzionare in un contesto di censura intensa: non tutte le VPN, infatti, riescono a operare nel Paese. Molti servizi che altrove funzionano benissimo si arrendono di fronte al Great Firewall, un sistema in continua evoluzione e costantemente aggiornato.
Una VPN gratuita o di base, in genere, non è pensata per restare operativa sotto sistemi di censura attivi. Anche quando riesce a stabilire una connessione, le prestazioni tendono a peggiorare in fretta man mano che il traffico viene filtrato o limitato, rendendo il servizio poco affidabile per l'uso di tutti i giorni.
Perché una VPN funzioni davvero in Cina e regga il confronto con il Great Firewall, servono funzionalità e un'infrastruttura progettate appositamente per le reti più restrittive. Le VPN affidabili offrono server offuscati che aiutano a mascherare il traffico, così da farlo apparire come normale attività di navigazione. Sono altrettanto importanti una crittografia robusta e un'infrastruttura di server sicura e flessibile.
Conta poi, in egual misura, anche un'assistenza clienti efficiente. Server e indirizzi IP possono essere bloccati senza preavviso e, in questi casi, può rendersi necessario ricorrere a metodi di connessione alternativi o configurare manualmente le impostazioni per restare collegati.
Come usare una VPN in Cina
Per usare una VPN in Cina, il primo passo è configurarla, e puoi farlo in due modi: tramite un'app VPN oppure con una configurazione manuale. In linea generale, il consiglio è di avere l'app VPN già installata e pronta all'uso in anticipo, cioè prima di partire.
La prima opzione, nonché il punto di partenza più naturale, è collegarsi direttamente tramite l'app VPN. È la modalità che la maggior parte degli utenti conosce già ed è anche la più semplice da cui cominciare. Prendiamo NordVPN come esempio:
- 1.Scegli un piano di abbonamento NordVPN e crea il tuo account.
- 2.Scarica e installa la nostra app VPN sul tuo dispositivo.
- 3.Connettiti a NordVPN.
Se l'app non riesce a stabilire la connessione, la seconda soluzione, ovvero quella di riserva, è configurare manualmente una VPN sul dispositivo. La configurazione manuale offre un maggiore controllo e può tornare utile nelle situazioni in cui il collegamento tramite app risulta bloccato o instabile.
Una cosa da tenere a mente è che non tutte le VPN riescono a superare il Great Firewall cinese, e le modalità e l'intensità con cui viene applicata la censura online nel paese possono cambiare da un momento all'altro. Per questo, l'uso di una VPN in Cina non garantisce sempre il successo: mettiti in conto che potresti dover provare un paio di opzioni diverse prima di trovare e mantenere una connessione stabile.
Conviene attivare la VPN prima di entrare in Cina?
Sì, quando possibile, è bene attivare e testare la tua VPN prima di arrivare in Cina.
Una volta nel Paese, infatti, l'accesso ai siti delle VPN, agli app store e alle guide di configurazione potrebbe risultare limitato. Se l'app non si collega e non hai preparato tutto in anticipo, risolvere il problema può diventare complicato, se non impossibile, senza un aiuto dall'esterno.
Attivare la VPN prima della partenza ti consente di verificare che l'app sia installata correttamente, che il tuo account sia attivo e che almeno un metodo di connessione funzioni. Ti dà inoltre il tempo di provare soluzioni alternative, come la configurazione manuale, finché disponi ancora di un accesso a internet senza limitazioni.
Perché la mia VPN per la Cina non funziona?
La tua VPN per la Cina potrebbe non funzionare perché il governo cinese individua e disturba attivamente le connessioni VPN. Il firewall del Paese si comporta un po' come un organismo vivente: è in continua evoluzione e cerca senza sosta nuovi modi per limitare l'accesso a un internet libero.
Se non riesci a collegarti a una VPN dalla Cina, quindi, il problema potrebbe non dipendere dal servizio in sé, ma da come è configurata la connessione. Le app e i protocolli VPN, di base, non sempre sono impostati per funzionare sulle reti più restrittive. Una connessione può fallire perché il protocollo scelto è bloccato, perché le impostazioni in uso sono troppo facili da individuare, oppure perché quel metodo di connessione non è più compatibile con la rete che stai utilizzando.
In altri casi la VPN si collega, ma la connessione cade di frequente o diventa lentissima. Di solito è il segnale che il traffico viene filtrato o disturbato e che la configurazione va modificata. In situazioni del genere, cambiare protocollo, passare a un altro server o spostarsi da una configurazione tramite app a quella manuale può fare la differenza.
Il punto chiave da tenere a mente è che una connessione fallita in Cina non vuol dire automaticamente che la VPN non possa funzionare. Molto più spesso significa solo che la configurazione attuale non è più compatibile con le condizioni della rete e va semplicemente reimpostata.
Una VPN gratuita funziona in Cina?
È molto probabile che una VPN gratuita non funzioni in Cina, perché per operare sotto le restrizioni imposte dal Great Firewall i provider devono affidarsi a tecnologie specializzate, capacità che i servizi gratuiti semplicemente non offrono. Ed è davvero improbabile che lo facciano in futuro. La struttura di base e limitata delle VPN gratuite ne fa una preda facile per i sistemi di censura, incapace di reggere la portata e l'estensione della "polizia di internet" cinese.
Tutto questo ci porta a una domanda frequente: perché scegliere una VPN a pagamento invece di una gratuita? In breve, perché le VPN a pagamento sono in genere molto più efficaci. Pensa a un servizio a pagamento affidabile come NordVPN, che mette a disposizione una crittografia robusta, connessioni più stabili, velocità elevate e funzioni come il kill switch, che blocca la connessione e protegge il tuo dispositivo nel caso in cui il collegamento venga interrotto o cada all'improvviso.
Quali sono i rischi di usare una VPN gratuita in Cina?
I rischi di affidarsi a una VPN gratuita in Cina sono concreti e meritano attenzione. Il Great Firewall non è un ostacolo che si supera schioccando le dita, e contare su una VPN gratuita per riuscirci funziona di rado. In genere, i provider di servizi gratuiti non dispongono delle risorse tecniche necessarie per reggere la pressione imposta dalle restrizioni del Great Firewall.
L'uso di una VPN gratuita in Cina porta con sé diversi rischi:
- Inaffidabilità. Indirizzi IP condivisi e protocolli ormai datati rendono questi servizi molto più facili da individuare e bloccare.
- Scarsa protezione della privacy. Le VPN gratuite possono registrare l'attività o i metadati degli utenti, aumentando l'esposizione in un contesto, come quello cinese, in cui internet è fortemente monitorato.
- Esposizione al malware. Alcune app gratuite possono nascondere tracker, pubblicità invasive o codice malevolo, soprattutto quando vengono scaricate da fonti diverse dagli app store ufficiali.
- Incertezza sul piano legale. In Cina sono ammesse solo le VPN approvate dal governo, e i servizi gratuiti raramente spiegano come gestiscono la conformità normativa o i dati degli utenti.
- Prestazioni scadenti. Limiti di banda, server sovraffollati e throttling si traducono in velocità ridotte e disconnessioni continue.
Le VPN sono legali in Cina?
In Cina le VPN si collocano in una zona grigia dal punto di vista legale. Tecnicamente, sono legali solo quelle approvate dal governo, pensate di norma per un uso aziendale o commerciale. Nonostante ciò, milioni di turisti e residenti continuano a usare VPN personali: le autorità, infatti, prendono di mira soprattutto i provider e gli abusi più gravi, non i singoli utenti occasionali.
Sul piano ufficiale, il governo cinese vieta i servizi VPN non autorizzati. Per operare legalmente, i provider devono rispettare le normative governative, che possono prevedere limiti sulla crittografia e obblighi relativi all'accesso ai dati.
In passato le autorità cinesi sono intervenute contro privati e aziende che creano, vendono o distribuiscono servizi VPN non approvati, arrivando a comminare multe e persino pene detentive. Questi casi, però, riguardano quasi sempre la gestione di servizi VPN su larga scala o il trarne profitto, non l'uso personale occasionale.
Per chi viaggia, la situazione potrebbe essere diversa, anche se è difficile dirlo con certezza. In base alle informazioni disponibili pubblicamente, turisti e viaggiatori stranieri usano le VPN per attività personali in modo tutto sommato libero. Ciò detto, il consiglio generale è di farlo con discrezione, perché l'uso personale di una VPN viene comunque considerato una violazione delle regole locali.
E allora, cosa possiamo concludere da tutto questo? In sostanza, puoi usare una VPN in Cina, proprio come fanno milioni di persone, a patto di essere consapevole dei rischi che comporta. E se decidi di farlo, la cosa migliore è mantenere un profilo basso.
Anche così, però, è bene non abbassare la guardia. Le autorità cinesi effettuano controlli a campione sui telefoni, durante i quali la polizia può chiedere ai visitatori di rimuovere le app VPN dai loro dispositivi. Alcuni viaggiatori diretti nella regione nordoccidentale dello Xinjiang hanno addirittura riferito che le autorità avevano installato app di sorveglianza sui loro telefoni.
Conclusione: internet è nato per essere libero
In NordVPN siamo convinti che poter accedere a internet in modo privato, senza sorveglianza né censura, sia un valore importante. Se viaggi spesso o conosci qualcuno che è sempre in giro per il mondo, fai conoscere NordVPN. Tutti meritano un accesso a internet sicuro e senza limitazioni, un obiettivo che si può raggiungere solo con una VPN affidabile.
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Le VPN sono legali in Cina?
Sì, l’uso di una VPN in Cina è tecnicamente consentito, nonostante ci siano rigide regole riguardo l’uso di questi tipi di servizi e molti fornitori siano bloccati. Le VPN si trovano, infatti, in una situazione legalmente incerta, ma molte persone le usano comunque al fine di navigare su Internet senza censura.
Il governo cinese ha proibito l’uso di VPN non autorizzate: solo quelle che permettono al governo di accedere alla loro infrastruttura tramite una backdoor possono essere approvate, il che le rende però meno sicure.
Coloro che vengono scoperti a creare o vendere VPN non autorizzate in Cina possono essere sanzionati con delle multe o essere condannati a pene che vanno dai tre giorni agli oltre cinque anni di reclusione, anche se l’applicazione di queste sanzioni non è sempre costante.
Per i turisti che utilizzano una VPN non approvata in Cina, sembrerebbe che l’uso di queste applicazioni sia possibile durante il loro viaggio. Tuttavia, questo non esclude la possibilità di incontrare dei problemi.
Durante controlli casuali, infatti, la polizia potrebbe chiedere ai visitatori di rimuovere le app VPN dai loro dispositivi. Inoltre, in alcune zone, come lo Xinjiang, ci sono diverse segnalazioni di autorità che richiedono di installare dei software di monitoraggio sui telefoni dei viaggiatori.
In sintesi, quindi, usare una VPN in Cina è tecnicamente possibile, ma è consigliabile fare molta attenzione.
Scopri se la VPN è legale anche in altri Paesi del Mondo al fine di partire tranquillo per il tuo prossimo viaggio.
Come usare una VPN in Cina nel 2024
Non tutte le VPN sono in grado di eludere il Grande Firewall della Cina, e anche NordVPN potrebbe incontrare delle difficoltà. Tuttavia, ti consigliamo vivamente di tentare di utilizzare la nostra applicazione durante il tuo viaggio in Cina, in quanto NordVPN è nota per la sua estrema semplicità d’uso.
Ecco come usare NordVPN per l’accesso al Web mentre ti trovi all’interno del territorio cinese:
- Ottieni NordVPN con un piano in abbonamento ed effettua la registrazione del tuo account.
- Scarica e installa l’app di NordVPN sul tuo dispositivo.
- Connettiti utilizzando NordVPN e scegliendo un server situato fuori dalla Cina.
NordVPN offre oltre 5.500 server situati in 59 nazioni, permettendoti di selezionare quello più vicino alla tua attuale posizione, al fine di ottimizzare la velocità di connessione. Offre, inoltre, una crittografia avanzata per tutelare gli utenti da minacce online e possibili problemi legati alla violazione della privacy. NordVPN è consigliata da numerosi esperti internazionali del settore tecnologico ed è già scelta da milioni di utenti.
Dopo l’avvio della VPN mentre ti trovi in Cina, potresti scoprire che NordVPN non si connette come dovrebbe. In tal caso, esistono delle alternative per accedere alle protezioni privacy attraverso la configurazione manuale dell’applicazione.
A tale scopo, ti consigliamo di consultare le nostre guide dedicate, per capire come impostare l’accesso ai server privati di NordVPN.
Se riesci a usare l’app mentre ti trovi in Cina, ti consigliamo, inoltre, di attivare anche la funzione di Threat Protection Pro, al fine di bloccare la navigazione su possibili siti pericolosi o che potrebbero contenere dei malware.
NordVPN include anche la funzione Kill Switch, la quale consente di interrompere la connessione a internet se la VPN dovesse smettere di funzionare, evitando così di navigare senza una protezione attiva.
NordVPN fornisce fino a 10 connessioni simultanee con diversi dispositivi, quindi potrai stare tranquillo, perché riuscirai a proteggere vari device contemporaneamente mentre ti trovi in Cina.
Come scegliere una VPN per la Cina?
Dopo aver compreso come usare una VPN, al momento della scelta di quale servizio utilizzare, è cruciale verificare alcune caratteristiche chiave per assicurarsi che il provider sia efficace e sicuro.
È necessario che la VPN faccia uso di una cifratura forte (AES 256-bit), al fine di proteggere i tuoi dati personali, ma anche di una funzione di Kill Switch, per interrompere il traffico Internet in caso di disconnessione della rete privata virtuale, evitando così esposizioni indesiderate.
Ti consigliamo, inoltre, di preferire servizi che adottano una rigorosa politica di no-log, certificata da audit indipendenti, e che utilizzino server basati su RAM, in modo da essere sicuro dell’eliminazione dei dati di connessione dopo l’uso.
I protocolli offuscati sono, poi, essenziali per bypassare efficacemente il Great Firewall cinese, mascherando il traffico VPN come traffico HTTP ordinario.
Anche la presenza di una vasta rete di server, specialmente in paesi vicini alla Cina, è fondamentale per assicurare alte velocità di connessione.
Infine, la compatibilità del servizio VPN con una gamma ampia di dispositivi e sistemi operativi assicura di poter utilizzare la connessione senza problemi su qualsiasi piattaforma, anche se alcuni dispositivi o funzionalità potrebbero essere limitati mentre ti trovi su territorio cinese.
Domande frequenti
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