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Cyberstalking: definizione e normativa

Il cyberstalking non è altro che l’utilizzare Internet per perseguitare e infastidire qualcuno, sia esso un individuo o un’organizzazione. È anche uno dei motivi per cui si consiglia l’uso di una VPN, in modo da poter meglio proteggere la propria identità e difendersi da attacchi di questo tipo.

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Cyberstalking: definizione e normativa

Che cos’è il cyberstalking

Per capire cos’è il cyberstalking bisogna prima di tutto parlare di stalking. Lo stalking è una particolare forma di aggressione che consiste nell’interferire in modo incessante nella vita di qualcuno. Può essere considerato stalking, ad esempio, seguire qualcuno ogni giorno nel tragitto da casa a scuola o presentarsi sul posto di lavoro, oppure inviare messaggi indesiderati. Comportamenti di questo tipo finiscono con il generare ansia e preoccupazione nella vittima, che si sente perseguitata e che può temere per la propria incolumità.

Il cyberstalking è qualcosa di molto simile, ma rapportato al mondo virtuale. Il significato di cyberstalking è infatti semplicemente quello di “stalking informatico”, e consiste nell’avere comportamenti che impediscono alla vittima di vivere una vita tranquilla e normale, ma attuati tramite dispositivi informatici. Molto simile al cyberstalking è il cyberbullismo: anche in questo caso si tratta di un tipo di cybercrime volto a intimidire la propria vittima, ma si verifica più spesso tra giovani che tra adulti, al contrario del cyberstalking.

Cyberstalking: esempi

I comportamenti che possono essere considerati cyberstalking sono molto vari; ecco un elenco dei principali.

Catfishing

Il catfishing consiste nel creare un profilo fasullo sui social network e usarlo per fingersi qualcun altro, in modo da avvicinarsi alla propria vittima senza che questa si renda conto del reale interlocutore. A volte gli stalker che usano questa tecnica creano dei profili completamente nuovi, altre volte invece usano profili di persone reali.

Uno stalker di questo tipo solitamente contatta la propria vittima con qualche scusa e poi cerca di stringere amicizia. Una volta conquistata la sua fiducia, può truffare la vittima facendosi inviare denaro oppure può convincerla a incontrarsi, e questo può essere molto pericoloso per l’incolumità della vittima ignara di tutto.

Monitorare la geolocalizzazione dai social network

Molti social network permettono di registrare la propria posizione. Si tratta di una funzionalità usata soprattutto per mostrare i luoghi visitati, dai ristoranti della propria città a luoghi esotici in cui si è in vacanza. È un modo simpatico per tenere aggiornati i propri amici sulle proprie avventure, e a volte per suscitare un po’ di invidia. Uno stalker può però utilizzare queste informazioni per essere sempre a conoscenza di dove si trova la propria vittima. In questo modo può quindi ricostruire le sue abitudini per intercettarla mentre si sta spostando o per introdursi in casa sua quando è libera.

Installare stalkerware

Gli stalkerware sono dei programmi particolari pensati appositamente per essere usati dagli stalker. Si tratta sostanzialmente di un software spia che, una volta installato dalla vittima, permette allo stalker di vedere tutte le sue attività. In questo modo lo stalker è in grado di visualizzare messaggi, immagini, video, pagine web visitate, ecc.

Questi programmi si possono diffondere in maniera molto simile al semplice malware: vengono quindi recapitati tramite e-mail o tramite link a pagine web malevole. Spesso, però, questi programmi vengono forniti direttamente dallo stalker alla sua vittima, soprattutto quando le due persone si conoscono. È questo il caso, ad esempio, di un marito che vuole controllare quello che fa la moglie.

Spiare tramite webcam

Un tipo di malware non molto diffuso ma molto pericoloso è quello che consente allo stalker di prendere il controllo della webcam della propria vittima. Una volta installato, generalmente con l’inganno, lo stalker è infatti in grado di vedere e registrare tutto quello che accade davanti alla telecamera senza che la vittima si accorga di nulla. Se la webcam si trova in camera da letto, ad esempio, lo stalker potrebbe ottenere immagini compromettenti e usarle poi in un secondo momento per ricattare la vittima.

Inviare messaggi indesiderati

Questa è la tecnica di stalking più classica, utilizzata anche nello stalking tradizionale. Nel caso del cyberstalking, consiste nell’inviare messaggi alla propria vittima tramite SMS, app di messaggistica, social network, ecc. Solitamente lo stalker invia messaggi su più fronti per aumentare il disagio, e a volte usa più profili diversi per aggirare eventuali blocchi.

Cyberstalking e legislazione

Lo stalking è considerato un reato ai fini della legge italiana, e negli ultimi anni sono state apportate delle modifiche legislative per includere anche il cyberstalking. Questo reato si configura come una forma di violenza, e in quanto tale può essere punita. È però spesso complicato dimostrare il reato, e per questo può essere difficile convincere le vittime a farsi avanti e denunciare i loro stalker.

Cyberstalking: come difendersi

Cercare di proteggersi dal cyberstalking dovrebbe essere una priorità per tutti. Ci sono diversi modi per difendersi da questo tipo di reato; ecco alcuni esempi.

1. Modificare le impostazioni di privacy sui social network

Molti stalker operano tramite social network: modificare le impostazioni di privacy in modo che solo alcune persone possano vedere il proprio profilo è quindi un buon modo per tenere lontani gli stalker e impedire loro di ottenere informazioni personali.

2. Usare una VPN

Usare una VPN online è sempre un’ottima idea quando si vuole proteggere la propria privacy. In particolare, è molto utile avere una VPN quando ci si collega a una rete Wi-Fi pubblica, perché si tratta di reti vulnerabili molto spesso sfruttate dagli stalker. Grazie alla Threat Protection di NordVPN, poi, è possibile nascondere il proprio indirizzo IP e la propria posizione virtuale, in modo da avere una protezione massima contro stalker e hacker in generale.

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3. Usare password forti e l’autenticazione a due fattori

Per evitare che uno stalker possa introdursi negli account personali, ad esempio quelli dei social network, è molto importante assicurarsi di utilizzare sempre password sicure, quindi composte di lettere, cifre e caratteri speciali. Inoltre, è fondamentale che la password non possa essere facilmente indovinata da qualcuno in grado di ottenere informazioni personali: niente nomi di animali domestici, quindi.

Per essere ancora più sicuri, è meglio attivare anche l’autenticazione a due fattori per tutti gli account che lo permettono: in questo modo, la sola conoscenza della password non è sufficiente a introdursi in un account personale, ma è necessario anche un codice univoco e temporaneo.

4. Non scaricare o installare programmi sconosciuti

Gli stalker spesso sfruttano vari tipi di malware per perseguitare le loro vittime. È quindi molto importante fare attenzione a non installare programmi di cui non si conosce la provenienza. È poi una buona idea anche installare un buon antivirus e antimalware in grado di intercettare tutti i programmi potenzialmente dannosi.

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Ugnė Zieniūtė
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success Autore verificato
Ugnė Zieniūtė è una content manager di NordVPN a cui piace ricercare le ultime tendenze in fatto di sicurezza informatica. È convinta che ogni utente dovrebbe prestare particolare attenzione alla propria sicurezza online, e per questo vorrebbe condividere preziose informazioni con i lettori.