Cosa sono le robocall?
Le robocall sono chiamate telefoniche generate ed effettuate automaticamente da un software, senza l’intervento diretto di un operatore umano. In pratica, un sistema compone decine e decine di numeri di telefono. Una volta che il destinatario della chiamata risponde, riproduce un messaggio preregistrato o fa partire una voce sintetica/interattiva.
Il significato di robocall deriva proprio dall’unione di “robot” e “call”: una chiamata “robotizzata”, nata allo scopo di raggiungere molte persone in poco tempo.
Quando si parla di robocall non si fa sempre riferimento a chiamate illecite o da “zona grigia”. In certi casi, sono usate per comunicazioni utili, come promemoria dall’ASL, avvisi di consegna, notifiche di emergenza o messaggi informativi da parte di altri enti e aziende. Il problema nasce quando questa tecnologia viene sfruttata per finalità criminali.
Qual è la differenza tra una robocall e una chiamata spam?
Una robocall viene definita dal modo in cui viene effettuata: è automatizzata, scalabile e spesso basata su un messaggio preregistrato. Una chiamata spam, invece, è definita dallo scopo: disturbare l’utente con comunicazioni indesiderate, ingannevoli o potenzialmente fraudolente. Riassumendo, “robocall” descrive la tecnologia usata per chiamare; “chiamata spam” descrive la natura indesiderata o sospetta della chiamata.
Come funzionano le robocall
Le robocall si basano su sistemi informatici automatizzati, chiamati in gergo tecnico autodialer, in grado di comporre i numeri telefonici. Invece di affidarsi a un operatore umano, il sistema può contattare molti numeri in sequenza o in parallelo, spesso partendo da liste di contatti già raccolte a vario titolo, ad esempio acquistate su mercati illegali, raccolte tramite moduli online poco trasparenti o ricavate da database violati.
Se il destinatario risponde alla chiamata, il sistema riproduce un messaggio preregistrato o comunica in diretta tramite una voce sintetica. Le robocall più sofisticate possono usare sistemi IVR, con menu vocali interattivi simili a quelli dei servizi clienti. Per esempio, una voce automatica potrebbe invitare a “Premere 1 per parlare con un consulente” oppure “Premere 2 per annullare l’addebito”.
Un’altra tecnica molto comune è lo spoofing del numero chiamante. Il truffatore manipola l’identificativo della chiamata per far comparire sullo schermo un numero diverso da quello reale. La chiamata può quindi sembrare provenire dalla tua città, da un prefisso familiare, da un’azienda conosciuta o persino da un ente pubblico.
Alcune campagne usano anche numeri VoIP, telefonando tramite internet. Questa tecnologia consente di effettuare chiamate a basso costo, anche dall’estero, e di cambiare rapidamente numero in caso di blocchi o segnalazioni.
Come si riconosce una robocall?
Riconoscere una robocall non è semplice come qualche anno fa. Nonostante questo, l’utente può comunque porre attenzione a diversi segnali di allarme che si presentano quando una telefonata automatica merita prudenza.
Il primo indizio è la presenza di un messaggio preregistrato. Se rispondi e senti una voce che parte dopo una breve pausa, senza una vera interazione iniziale, potresti trovarti davanti a una robocall.
Un altro segnale tipico è l’invito a premere un tasto. Le robocall sospette chiedono spesso di “premere 1” per parlare con un consulente, “premere 2” per interrompere le chiamate o “premere 3” per confermare una richiesta.
Bisogna fare attenzione anche alle chiamate che creano urgenza. Frasi come “l’offerta scade oggi” sono tipiche dell’ingegneria sociale. L’obiettivo è spingere l’utente a reagire d’impulso, prima di verificare l’identità del chiamante.
Un’altra peculiarità delle robocall fraudolente è la richiesta di informazioni personali o finanziarie. Nessun interlocutore affidabile dovrebbe chiedere al telefono password, codici OTP, PIN, dati completi della carta, credenziali bancarie, ecc.
Riassumiamo i principali segnali da osservare:
- messaggio preregistrato che parte subito dopo la risposta o dopo una breve pausa;
- voce sintetica, monotona o poco naturale;
- richiesta di premere un tasto per parlare con qualcuno o annullare una presunta azione;
- numero sconosciuto che sembra però familiare o simile al tuo;
- tono urgente, intimidatorio o eccessivamente promozionale;
- promessa di premi, sconti, viaggi, prestiti o vantaggi troppo convenienti;
- richiesta di dati personali, codici di verifica, informazioni bancarie o pagamenti immediati;
- impossibilità di identificare chiaramente azienda, ente o motivo della chiamata;
- chiamate ripetute da numeri diversi ma con messaggi simili;
- invito a richiamare un numero, visitare un sito o seguire istruzioni ricevute via SMS.
Principali tipi di robocall spam e rischi correlati
Alcune cercano solo di vendere un prodotto in modo aggressivo, altre puntano a raccogliere dati personali, farsi elargire pagamenti non dovuti o convincere l’utente a compiere un’azione rischiosa. In questo senso, una robocall può essere considerata una forma di spam telefonico, che può diventare pericolosa quando sfrutta tecniche di manipolazione o ingegneria sociale.
Per capire meglio il significato di spam, è utile ricordare che non si tratta solo di email indesiderate. Anche chiamate vocali, SMS, messaggi sui social e notifiche sospette possono rientrare nello stesso fenomeno, soprattutto quando vengono usati per diffondere promozioni invasive, link dannosi o tentativi di phishing.
Chiamate contraffatte
Con chiamate contraffatte si fa riferimento a robocall che usano lo spoofing del numero chiamante. In pratica, il numero visualizzato sullo schermo non corrisponde necessariamente al vero mittente della chiamata. Il truffatore può far apparire un prefisso locale, un numero simile al tuo o persino il nome di una banca, di un corriere o di un ente pubblico.
Truffe di beneficenza
Le robocall legate a finte raccolte fondi fanno leva sull’emotività. Il messaggio può citare emergenze umanitarie, calamità naturali, malattie, animali da salvare o famiglie in difficoltà. La voce automatica chiede spesso una donazione immediata, magari invitando a premere un tasto per parlare con un operatore o inserire i dati della carta.
Truffe di viaggio
Le truffe di viaggio possono promettere vacanze, crociere, voli o soggiorni a prezzi eccezionalmente bassi. La robocall può annunciare che hai “vinto” un pacchetto turistico, che sei stato selezionato per una promozione esclusiva o che puoi bloccare un’offerta solo rispondendo subito.
Truffe sui prestiti
Le robocall sui prestiti si rivolgono spesso a persone che hanno bisogno di liquidità rapida. Il messaggio può promettere finanziamenti immediati, approvazione garantita, zero controlli sul merito creditizio o condizioni molto più vantaggiose rispetto al mercato.
Truffe dell’assistenza clienti
Le finte robocall di assistenza clienti imitano banche, operatori telefonici, piattaforme e-commerce, servizi di pagamento, corrieri o aziende tecnologiche. Il messaggio può dire che c’è stato un accesso sospetto, un pacco bloccato, un abbonamento da annullare, un rimborso disponibile o un problema tecnico da risolvere.
Truffe di prova gratuita
Le truffe di prova gratuita promettono prodotti, servizi digitali, integratori, abbonamenti, consulenze o contenuti premium senza costi iniziali. La robocall presenta l’offerta come semplice e priva di rischi, ma chiede comunque i dati della carta “solo per verificare l’identità” o per coprire presunte spese minime di spedizione.
Perché continuo a ricevere robocall sul mio numero?
Se continui a ricevere robocall, non significa necessariamente che qualcuno ti stia prendendo di mira in modo specifico. Molto più spesso, il tuo numero è finito in una o più liste usate per campagne automatiche di chiamata.
Queste liste possono provenire da fonti diverse: moduli compilati online, iscrizioni a servizi poco trasparenti, concorsi, vecchi database commerciali, data breach, app che raccolgono contatti o broker di dati che aggregano e rivendono informazioni personali. Una volta che un numero entra in questi circuiti, può essere riutilizzato più volte da operatori diversi.
Le campagne di chiamate robotiche sono caratterizzate da grandi volumi. Chi le effettua non ha bisogno che tutti rispondano: basta una piccola percentuale di riscontri per avere un ritorno economico apprezzabile. Per questo possono continuare anche quando blocchi singoli numeri, perché i sistemi automatici possono cambiare mittente, usare nuovi prefissi o alternare numeri VoIP.
Oltre a bloccare le chiamate indesiderate, consigliamo quindi di ridurre l’esposizione del proprio numero. Servizi come Incogni possono aiutare a rimuovere i dati personali dai database di broker e call center automatizzati, limitando una delle fonti da cui possono partire spam telefonico e campagne automatiche.
Perché le robocall sembrano provenire da numeri locali?
Molte robocall sembrano provenire da numeri locali a causa dello spoofing del numero chiamante. Questa tecnica consente a chi effettua la chiamata di mostrare sullo schermo un numero diverso da quello reale.
Il numero mostrato al destinatario della chiamata può avere il tuo stesso prefisso o sembrare simile a quello di un contatto affidabile. In alcuni casi può anche imitare il numero di una banca, di un corriere, di un ente pubblico o di un servizio clienti.
Lo scopo è semplice: aumentare la probabilità che il destinatario “alzi la cornetta”. Un numero sconosciuto con prefisso estero viene spesso ignorato; un numero locale, invece, può sembrare più credibile.
Cosa succede se rispondi a una robocall?
Rispondere a una robocall non significa automaticamente subire un danno. Il rischio nasce quando la robocall è indesiderata, ingannevole o fraudolenta. In questi casi, anche una semplice risposta può confermare che il numero è attivo. Questa informazione può essere usata per aumentare la frequenza delle chiamate o per inserire il tuo numero in liste considerate più “redditizie”.
Le robocall più pericolose cercano di portarti verso un secondo passaggio: comunicare dati personali, visitare un sito, richiamare un numero, installare un’app o autorizzare un pagamento. In questi casi, la telefonata automatica è solo l’inizio di una possibile truffa.
Fai attenzione anche alle chiamate da numero privato o da numeri che non riconosci. Non sono sempre pericolose, ma se il contenuto della chiamata crea urgenza o non permette di identificare chiaramente il mittente, è meglio interrompere la conversazione.
Cosa fare in caso di risposta a una robocall
Se hai risposto a una robocall sospetta, la cosa migliore è ridurre al minimo l’interazione. Non discutere, non seguire le istruzioni del messaggio e non premere alcun tasto, nemmeno se la voce automatica promette di rimuoverti dalla lista.
Riaggancia subito se la chiamata chiede dati personali, codici OTP, password, PIN, informazioni bancarie, numeri di carta o documenti. Nessun servizio affidabile dovrebbe chiedere queste informazioni tramite una chiamata automatica non richiesta.
Se la chiamata sembra provenire da una banca, da un corriere o da un servizio clienti, non usare il numero fornito durante la telefonata. Apri l’app ufficiale, digita manualmente l’indirizzo del sito o cerca il numero di assistenza sui canali verificati.
Dopo la chiamata, puoi bloccare il numero e segnalarlo come spam dal tuo smartphone. Anche se i truffatori possono cambiare numero, le segnalazioni aiutano i sistemi anti-spam a riconoscere meglio chiamate simili in futuro.
Se hai comunicato dati sensibili, agisci più rapidamente. Cambia le password coinvolte, contatta il servizio clienti della tua banca, controlla eventuali movimenti sospetti e attiva l’autenticazione a due fattori dove possibile.
Evita anche risposte brevi come “sì”, “no” o la conferma del tuo nome. Alcune robocall possono registrare la voce e usare frammenti audio per simulare consensi, autorizzazioni o interazioni successive
Come bloccare le robocall?
Bloccare del tutto le robocall è difficile, perché chi le effettua può cambiare numero e falsificare l’identificativo del chiamante per aggirare i blocchi. Detto questo, è possibile applicare queste misure utili:
- non rispondere a numeri sconosciuti o sospetti, soprattutto se chiamano ripetutamente;
- non premere tasti durante una chiamata automatica sospetta;
- blocca e segnala i numeri indesiderati dal registro chiamate;
- attiva le funzioni anti-spam integrate nello smartphone;
- evita di inserire il tuo numero in moduli online non necessari;
- leggi le autorizzazioni delle app che chiedono accesso a contatti e telefono;
- non pubblicare il numero su pagine, annunci o profili accessibili pubblicamente;
- usa strumenti per ridurre la presenza dei tuoi dati nei database commerciali;
- proteggi la navigazione e gli account online per limitare phishing, furti di dati e campagne successive.
- Iscrivi il tuo numero al Registro Pubblico delle Opposizioni. L’RPO è un servizio pubblico gratuito per opporsi all’uso del numero fisso o mobile per finalità pubblicitarie e ricerche di mercato.
Una soluzione specifica è Call Protection di NordVPN, che segnala le chiamate sospette in tempo reale prima della risposta. La funzionalità analizza le informazioni del numero chiamante, senza ascoltare o memorizzare il contenuto delle telefonate. Per saperne di più sul tema, puoi consultare anche il nostro articolo su come bloccare le chiamate spam.
Una VPN non blocca direttamente le robocall, perché queste arrivano tramite rete telefonica e non tramite traffico internet. Tuttavia, aiuta a proteggere la connessione online e a ridurre l’esposizione dei dati quando navighi, soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche.
Allo stesso modo, un antivirus next-gen o di nuova generazione non impedisce a un numero di chiamarti, ma può proteggerti se una robocall ti spinge a visitare un sito fake o cliccare su un link di phishing.
Come si fermano le robocall su iPhone?
Su iPhone puoi ridurre le chiamate automatizzate tramite il filtro integrato. Dalle impostazioni dell’app “Telefono” puoi attivare le opzioni per silenziare o filtrare le chiamate da numeri sconosciuti e indesiderati.
Queste funzioni non eliminano ogni chiamata automatica, ma contribuiscono a ridurle. Le chiamate considerate sospette o provenienti da numeri non presenti nei contatti possono essere silenziate, deviate alla segreteria o separate dalle chiamate normali.
Puoi anche bloccare manualmente un numero dal registro chiamate. Dopo aver ricevuto la telefonata, apri i dettagli del numero e seleziona l’opzione per bloccare il contatto. Questa misura è utile contro numeri ricorrenti, anche se meno efficace contro campagne che cambiano mittente di continuo.
Come si fermano le chiamate automatiche su Android?
Su Android, le opzioni possono variare in base al produttore e alla versione del sistema operativo, ma molti dispositivi includono funzioni di identificazione del chiamante e protezione antispam nell’app “Telefono”.
Queste impostazioni possono mostrare avvisi sui numeri sospetti, identificare potenziali chiamate spam e dare la possibilità di bloccare o segnalare un numero. Su molti dispositivi, puoi aprire l’app “Telefono”, entrare nelle impostazioni e cercare la sezione dedicata a “ID chiamante e spam”.
Anche su Android conviene bloccare i numeri sospetti dal registro chiamate e segnalare quelli indesiderati come spam. Nel tempo, queste segnalazioni contribuiscono a migliorare il riconoscimento delle chiamate fraudolente o moleste.
Come si fermano le robocall su rete fissa?
Sulla rete fissa, il blocco delle robocall dipende soprattutto dall’operatore telefonico e dal tipo di apparecchio usato. Alcuni operatori offrono servizi di filtro, blocco dei numeri indesiderati o identificazione del chiamante.
Puoi anche usare telefoni cordless o dispositivi con funzioni di call blocking, che permettono di creare liste nere, bloccare numeri anonimi o filtrare chiamate da determinati prefissi. Questa soluzione è utile soprattutto per chi riceve molte chiamate commerciali o sospette durante la giornata.
Un’altra misura pratica è limitare la diffusione: non inserirlo in moduli non indispensabili, concorsi, annunci online o registrazioni a servizi poco chiari. Meno il numero circola in database commerciali, minore sarà la probabilità che venga usato in campagne automatiche.
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