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VPN per la banca online: è davvero sicura?

Le banche online sono costantemente a rischio di attacchi informatici che mirano a ottenere le credenziali di accesso degli utenti per impossessarsi dei loro account. È quindi fondamentale fare in modo che la propria connessione e tutte le transazioni siano sempre sicure utilizzando una VPN, che permette di crittografare tutto il traffico che passa per i propri dispositivi o la propria rete locale.

Ruth Matthews

Ruth Matthews

Dec 15, 2020 · 5 min di lettura

VPN per la banca online: è davvero sicura?

Quali rischi si corrono con le banche online?

Una banca online è in tutto e per tutto identica a una banca tradizionale, con la differenza che permette di eseguire tutte le operazioni online tramite browser o tramite un'apposita app. Questo è ovviamente un enorme vantaggio, perché rende molto più semplice gestire il proprio conto, ma si è più esposti a pericolosi attacchi informatici.

Con le banche tradizionali, difficilmente qualcuno potrà eseguire operazioni su un conto intestato ad altri, in quanto viene sempre richiesto un documento d'identità. Con le banche online, invece, basta conoscere nome utente e password per eseguire operazioni e disporre pagamenti: un hacker in grado di impossessarsi delle credenziali di accesso a un account potrebbe svuotare completamente il conto in pochissimo tempo.

Cos'è una VPN

Una VPN è una rete privata virtuale che fa da intermediario tra un dispositivo o una rete locale e Internet: questo permette di nascondere la propria identità all'esterno. In particolare, una VPN può mascherare l'indirizzo IP assegnato dal proprio fornitore di servizi Internet in modo da ottenere l'anonimato.

Ma di preciso come funziona una VPN? In pratica, quando si utilizza una VPN, ci si collega prima di tutto a uno dei suoi server. Qui la VPN crea un tunnel dati crittografato che permette la connessione a Internet in piena sicurezza.

Le VPN offrono anche altri servizi aggiuntivi, come la possibilità di aggirare i blocchi basati sulla geolocalizzazione, ma queste funzionalità non sono necessariamente utili per garantire una navigazione sicura quando si accede alla propria banca online.

Quando usare una VPN per le banche online

Le banche online solitamente implementano misure di sicurezza di qualità in grado di garantire la sicurezza dei propri clienti, utilizzando protocolli di crittografia aggiornati e gestendo i dati personali in modo assolutamente esemplare. Tuttavia, neanche le banche online più sicure possono controllare quello che fanno gli utenti. Se un utente, ad esempio, non utilizza un browser sicuro per l’home banking o usa password facilmente indovinabili, la banca non è in grado di intervenire e il cliente potrebbe subire un attacco informatico.

Per questo motivo è importante utilizzare una VPN quando si accede alla propria banca online, soprattutto nei casi seguenti.

NordVPN app for online banking
  • Quando si eseguono transazioni di denaro e si gestiscono dati personali
  • Per eseguire una transazione è necessario inserire non soltanto i propri dati ma anche quelli del destinatario. Se la propria connessione non è sicura e la comunicazione dovesse essere intercettata da un hacker, quindi, sarebbero compromessi non soltanto i dati personali relativi all'utente stesso ma anche quelli di terze parti. Se si tratta di una transazione multipla, come quelle normalmente eseguite dalle aziende in occasione dell'accredito degli stipendi ai dipendenti, i dati compromessi sarebbero moltissimi e l'azienda si ritroverebbe in una brutta situazione.

    Utilizzando una VPN, il traffico è crittografato e quindi tutti i dati relativi alle transazioni sono al sicuro. La maggior parte dei fornitori di VPN, inoltre, garantisce che nessuna informazione personale viene registrata o condivisa con altri, quindi la privacy di tutte le persone coinvolte è assicurata.

  • Quando si usa una rete WiFi pubblica
  • Collegarsi a una rete WiFi pubblica è sempre pericoloso. Non si può infatti avere la certezza che la rete stessa sia sicura e che sia esente da hacker, pertanto il rischio di subire un attacco informatico è molto alto. Sarebbe quindi preferibile evitare di usare reti pubbliche per accedere alla propria banca online, ma a volte ciò è inevitabile.

    Per proteggersi in questi casi si può usare una VPN, che permette di mascherare il proprio indirizzo IP, quindi la propria identità, e di inviare e ricevere i dati in modo crittografato. Eventuali hacker in ascolto, quindi, anche se in grado di intercettare le comunicazioni, non sarebbero capaci di interpretarle.

  • Quando si usa un'app per accedere alla propria banca online
  • Spesso le banche online mettono a disposizione dei propri clienti delle comode app per smartphone. Questo permette agli utenti di eseguire operazioni in modo molto pratico e immediato, ed è solitamente più difficile per un hacker effettuare un attacco contro i dispositivi mobili. Tuttavia, anche le app non sono completamente al sicuro ed è importante proteggere tutti i propri dispositivi con una VPN.

    I migliori fornitori permettono di installare una VPN per più dispositivi, in modo da essere sempre al sicuro indipendentemente dal metodo utilizzato per collegarsi alla propria banca online.

Quando una VPN non è sufficiente

Avere una VPN non è però la soluzione a tutti i problemi. Ci sono infatti dei casi in cui potrebbe non essere utile o addirittura controproducente.

  • Se si utilizza una VPN gratuita
  • Non esistono servizi totalmente gratuiti. Se non viene richiesto un pagamento diretto, probabilmente il fornitore di VPN si finanzia tramite pubblicità o, nel peggiore dei casi, vendendo i dati dei propri utenti a terzi. In generale, quindi, è preferibile evitare le VPN gratuite per proteggere le proprie informazioni personali.

    Inoltre, queste VPN solitamente non supportano tutte le funzionalità offerte da quelle più costose, e la loro infrastruttura potrebbe non essere in grado di garantire un'esperienza di navigazione adeguata. Ad esempio, nei momenti di punta i server VPN potrebbero subire dei rallentamenti per l'eccessivo numero di utenti collegati contemporaneamente.

  • Se si usa una VPN per cambiare la propria posizione
  • Una delle funzionalità più utilizzate per le VPN è quella di cambiare la propria posizione per accedere a contenuti bloccati in base alla geolocalizzazione, come ad esempio per accedere a determinati servizi di streaming.

    Solitamente, però, le banche online tengono traccia del luogo da cui provengono le richieste di operazioni e, se si tratta di territori stranieri, potrebbero considerare le richieste fraudolente e bloccare temporaneamente il conto. Solitamente questi controlli si basano sull'indirizzo IP dell'utente, quindi nel caso si utilizzi una VPN è necessario assicurarsi di usare un server situato nel paese di residenza. Non tutte le VPN permettono di selezionare il server a cui ci si collega, quindi bisogna verificare che il servizio scelto disponga di questa funzionalità.

  • Se si visitano siti non affidabili
  • Una VPN è in grado di segnalare connessioni non sicure, come quelle verso siti che usano il protocollo HTTP anziché HTTPS. Se però si decide di proseguire ugualmente nella navigazione verso questi siti, si corre il rischio di scaricare virus o malware e compromettere così l'integrità del dispositivo in uso. A quel punto, collegarsi al sito della propria banca, anche se sicuro, diventerebbe un grosso rischio.

  • Se non si utilizzano password sicure
  • Proteggersi con una VPN quando si accede alla propria banca online è inutile se si utilizza una password poco sicura, cioè troppo breve, non unica e che non contiene caratteri speciali. In questo caso si è vulnerabili, ad esempio, agli attacchi brute force, in grado di “indovinare” una password semplicemente procedendo per tentativi. Più una password è complessa, più è difficile che questo tipo di attacchi sia efficace, quindi è fondamentale scegliere sempre password forti.

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