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Tunnel VPN: cos’è

Navigare su Internet può nascondere molte insidie: hacker, fornitori di servizi e governi possono sempre essere in ascolto, quindi è fondamentale trovare il modo di proteggere la propria privacy e la propria connessione. Una soluzione molto efficace è quella di usare un tunnel VPN.

Ruth Matthews

Ruth Matthews

Mar 21, 2021 · 3 min di lettura

Tunnel VPN: cos’è

Tunnel VPN: cos'è e come funziona

Un tunnel VPN è semplicemente una connessione crittografata tra due dispositivi collegati a Internet, solitamente un dispositivo personale e un server remoto di contenuti.

Quando si invia un messaggio o una richiesta a un sito Web, il proprio fornitore di servizi Internet non dovrebbe essere in grado di vederne i contenuti, a meno di vivere in paesi con scarse libertà individuali. Il fornitore è però in grado di identificare mittente e destinatario, di vedere la data e l’ora in cui è stata inviata la richiesta, le dimensioni dei pacchetti di dati scambiati, e molte altre informazioni.

Finché si tratta del proprio fornitore di servizi Internet, si potrebbe anche ignorare la cosa: ci si può fidare, in linea di massima, che queste informazioni rimangano private. Purtroppo, questo sistema è molto vulnerabile, quindi può succedere che un hacker riesca a intercettare la comunicazione e avere quindi accesso a queste informazioni; in molti casi, poi, un hacker è in grado anche di vedere i contenuti delle richieste, con conseguenze potenzialmente molto negative per gli utenti.

Utilizzando una VPN si inserisce un terzo interlocutore nella connessione. Quando si invia un pacchetto di dati, invece di mandarlo direttamente al destinatario lo si invia alla VPN; questa, utilizzando degli appositi protocolli VPN, crea un tunnel crittografato in cui incanala il pacchetto e che ha come uscita un server VPN, bypassando così il fornitore di servizi Internet. Dal server VPN la comunicazione continua poi al server remoto a cui si vuole accedere. In questo modo, né il fornitore di servizi Internet né eventuali hacker sono in grado di accedere ai dati inviati.

tunnel VPN

Vari tipi di tunnel VPN

Le VPN possono utilizzare diversi protocolli per creare questi tunnel; di seguito si elencano i più comuni.

OpenVPN

Si tratta di uno dei protocolli più diffusi, grazie al suo essere open source e compatibile praticamente con tutti i sistemi operativi. È considerato estremamente sicuro. Uno dei suoi punti di forza consiste nella possibilità di utilizzarlo sia su UDP che su TCP, anche se probabilmente è preferibile usare la versione UDP per avere velocità più elevate.

IPSec/IKEv2

Questo protocollo è in realtà una combinazione di due protocolli diversi, che permette perciò di ottenere il massimo da entrambi. Si tratta anche in questo caso di un protocollo molto sicuro e anche piuttosto veloce, indicato quindi per chi ha necessità di una connessione che non sia mai rallentata dalla crittografia.

PPTP

Si tratta di uno dei protocolli VPN più vecchi, sviluppato negli anni '90 ma in uso ancora oggi. È lo standard in ambiente Windows, installato come impostazione predefinita, ed è veloce e facile da usare. È però soggetto ad alcune vulnerabilità di base, per cui se ne sconsiglia l'uso se non assolutamente necessario per questioni di compatibilità.

Wireguard

Wireguard è un protocollo molto recente ma che si è già affermato come uno dei migliori. È estremamente veloce ma, essendo ancora in fase di sviluppo, può avere qualche vulnerabilità di sicurezza.

Cos'è lo split tunneling

Sfruttare il VPN tunneling è fondamentale per la sicurezza dei propri dati, ma anche per poter accedere a contenuti bloccati su base geografica. Ad esempio, se si utilizza un server VPN situato negli Stati Uniti, si può accedere al catalogo statunitense di Netflix.

Ci sono però casi in cui potrebbe essere preferibile non usare un tunnel VPN per la navigazione. Ad esempio, alcune università possono restringere l'accesso alle risorse online destinate agli studenti iscritti su base geografica: in questo caso, usare un tunnel VPN con server situato in un altro paese impedirebbe l'accesso a questi contenuti.

Lo split tunneling serve proprio a risolvere questo problema. Si tratta infatti di una funzionalità che permette di attivare un tunnel VPN solo per certe applicazioni o per certi siti, in modo da poter comunque avere sempre accesso ai contenuti di cui si ha bisogno.

Quale tunnel VPN scegliere

Come accennato, ci sono diversi protocolli VPN considerati sicuri ed efficaci. La scelta di uno o dell'altro dipende quindi dalle esigenze personali. Molte VPN permettono addirittura di utilizzare più protocolli, rendendo la loro offerta ancora più interessante. In generale, può essere una buona idea scaricare una VPN e fare qualche prova, per trovare la soluzione più adatta a sé.

Come configurare un tunnel VPN

Configurare un tunnel VPN può essere un'operazione tanto semplice quanto complessa. Chi ha competenze informatiche di un certo livello può procedere con la configurazione manuale. I principali sistemi operativi dispongono infatti di pannelli di configurazione appositi che permettono di inserire manualmente i dati della VPN, in modo da poter intervenire in modo più dettagliato sulle impostazioni.

Per chi invece non ha competenze, o comunque non ha esigenze particolari, è più indicato fare affidamento sulle app di configurazione automatica che i fornitori di servizi VPN mettono a disposizione dei loro utenti. Le impostazioni predefinite sono più che sufficienti per un uso normale e quotidiano di una VPN.