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Cosa sono i protocolli di rete

A occhi inesperti potrebbe sembrare che sia sufficiente collegare due computer con un cavo di rete per poter scambiare dati tra essi. In realtà questo non basta. Per poter stabilire una connessione dati, e quindi scambiare dei pacchetti, è necessario che i due computer condividano lo stesso linguaggio di comunicazione.

Ruth Matthews

Ruth Matthews

Sep 24, 2020 · 4 min di lettura

Cosa sono i protocolli di rete

Questo linguaggio è chiamato il protocollo di rete. Ma cos’è un protocollo di rete? È un sistema di regole che permette ai due computer di decidere la dimensione e il tipo dei pacchetti dati, gli altri protocolli coinvolti e infine di identificare mittente e destinatario. Se queste informazioni sono espresse in “linguaggi” diversi (cioè usando protocolli diversi), i due computer non sono in grado di comunicare e il tentativo di connessione risulterà in un errore.

Protocolli di rete: scopriamo cosa sono

Oggigiorno, quando si parla di protocolli di rete si fa riferimento per lo più alla famiglia di protocolli Internet. Si tratta di un insieme di centinaia di protocolli che svolgono funzioni diverse, tra i quali spicca l'Internet Protocol (conosciuto meglio come IP), che è la base di Internet.

L'IP si occupa dell'instradamento dei collegamenti all'interno di una rete. La sua funzione principale è quella di assegnare a ogni dispositivo connesso un indirizzo univoco, che servirà per identificarlo. Per fare una prova, basta cercare “mio IP” su Google per conoscere l'indirizzo associato al dispositivo che si sta utilizzando. Questo indirizzo IP, che può essere pubblico o privato (e che può essere nascosto, ad esempio utilizzando una VPN), consente poi l'invio e la ricezione dei dati, suddivisi in pacchetti IP. Questo è il protocollo standard usato per Internet e per le varie reti locali: è supportato a livello nativo da tutti i produttori di hardware e di software, ma è anche un protocollo estremamente complesso e poco sicuro, almeno nella sua versione IPv4.

Altri protocolli in rete

Adesso che abbiamo capito cosa sono i protocolli di rete, è importante sapere che oltre al protocollo IP, praticamente imprescindibile, esistono molti altri protocolli utilizzati in informatica. Di seguito si elencano alcuni tra i principali.

TCP e UDP

TCP e UDP sono tra i principali protocolli di rete. Il protocollo TCP (Transmission Control Protocol) è anch'esso considerato uno standard per le connessioni di rete. Si occupa di gestire e trasmettere i dati, suddivisi in ottetti di bit, all'interno di una rete IP. I pacchetti trasmessi tramite questo protocollo sono anche controllati per individuare quelli smarriti o quelli che contengono errori, in modo da poter ripetere l'invio in caso di necessità.

Il protocollo UDP (User Data Protocol) è un altro protocollo standard per la trasmissione dei dati, ma molto più leggero e veloce di TCP. Non esegue infatti il controllo dei pacchetti, quindi potrebbero esserci dei dati mancanti; per questo motivo, è utilizzato soprattutto per le comunicazioni in tempo reale, come videochiamate o streaming audio-video, in cui è più importante la velocità dell'accuratezza. È molto usato anche per le connessioni VPN.

ICMP

Il protocollo ICMP (Internet Control Message Protocol) si occupa della verifica dell'integrità delle connessioni. Un suo uso molto comune è quello per il comando ping. Questo comando permette di ottenere una risposta da un indirizzo IP specifico, per verificare che la trasmissione di dati sia possibile e con quale latenza.

NDP

Il protocollo NDP (Neighbor Discovery Protocol) è utilizzato soltanto dalle reti IPv6 e permette di eseguire diverse operazioni: individuare i nodi di una rete e configurarne gli indirizzi, individuare l'indirizzo MAC dei dispositivi connessi alla rete, rilevare eventuali errori di indirizzamento e trovare eventuali DN che operano sulla rete stessa.

SNA

Il protocollo SNA (Systems Network Architecture) è un sistema proprietario IBM creato nel 1974 che si occupa di collegare computer e risorse all'interno di reti locali di tipo SNA. Si tratta di un protocollo piuttosto complesso e poco versatile. Tuttavia, è utilizzato ancora oggi nelle reti delle banche per gestire le transazioni finanziarie.

NBF

Il protocollo NBF, conosciuto anche come NetBIOS Frames, è stato sviluppato negli anni '80 da IBM per le reti PC-Network. Oggi queste reti non sono più utilizzate, ma il protocollo è stato adattato per poter essere usato anche su reti TCP/IP. Questa nuova versione è chiamata NBT e permette di emulare una rete PC-Network su una rete fisica basata su IP.

IPX

Il protocollo IPX (Internetwork Packet Exchange) era molto diffuso tra gli anni '80 e '90 nello scambio di pacchetti all'interno di reti NetWare. Il suo funzionamento è molto simile a quello del protocollo IP, ed è anche per questo che oggi l'IPX è utilizzato solo in rari casi.

OSPF

Il protocollo OFPS (Open Shortest Path First) è basato sull'algoritmo di Dijkstra, che permette di individuare il percorso minimo all'interno di un sistema. Grazie a questo protocollo, l'instradamento viene ottimizzato diminuendo i costi di trasmissione; tuttavia, richiede molte risorse per essere utilizzato, ed è per questo che è diffuso soprattutto in ambito aziendale.

DCCP

Il protocollo DCCP (Datagram Congestion Control Protocol) è stato sviluppato con lo scopo di gestire la trasmissione di messaggi. Si occupa di controllare la congestione delle comunicazioni in modo che le informazioni arrivino al destinatario in tempo utile. Viene utilizzato in particolare dalle applicazioni di streaming e da quelle dedicate alla telefonia via Internet.

IGMP

Il protocollo IGMP (Internet Group Management Protocol) viene utilizzato per la gestione dei gruppi multicast, che in ambito informatico rappresentano le comunicazioni di informazioni a più destinatari contemporaneamente. Questo protocollo è utilizzato soltanto sulle reti IPv4.

SCTP

Il protocollo SCTP (Stream Control Transmission) si appoggia alle reti IP per fornire un servizio simile a quanto può fare il protocollo TCP. Si occupa quindi di trasportare informazioni su reti IP, controllando il flusso dei dati e la congestione della connessione. Al contrario di TCP, però, il flusso non è un unico stream ma consiste in una sequenza di unità frammentate.

RSVP

Il protocollo RSVP (Resource Reservation Protocol) è progettato per riservare risorse all'interno di una rete IPv4 o IPv6. Può essere utilizzato per gestire i livelli QoS e, per funzionare, deve essere accompagnato da un protocollo di instradamento.

Tutti noi condividiamo dati quotidianamente, ma non sempre questo scambio di informazioni avviene nel più sicuro dei modi. Per assicurarti di navigare in sicurezza e di riuscire a nascondere il tuo IP, a prescindere da quale protocollo di rete tu stia usando, l’utilizzo di una VPN è la scelta più responsabile da fare.