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Cos’è il PPPoE?

Il PPPoE è un protocollo di rete utilizzato su reti fisiche cablato che permette di incapsulare frame PPP all’interno di frame Ethernet.

Cos’è il PPPoE?

Definizione di PPPoE

PPPoE significa Point-to-Point over Ethernet, cioè “punto a punto tramite Ethernet”. Si tratta cioè di un protocollo di rete che permette di incapsulare frame “punto a punto” all’interno di frame Ethernet.

Cos’è il protocollo PPPoE

Prima di capire cos’è il protocollo PPPoE è necessario capire cosa si intende con PPP. Il protocollo PPP è un altro protocollo di rete che permette la connessione diretta tra due nodi di rete, rendendo così possibile l’autenticazione, la trasmissione di dati e la loro compressione. Si tratta del protocollo di rete per eccellenza del passato: era infatti molto utilizzato negli anni ’80 e ’90, ma è stato poi sostanzialmente messo da parte in favore del PPPoE.

Il PPPoE è una versione aggiornata del PPP: con questo protocollo, la connessione non avviene più soltanto tra due nodi, ma tra diversi nodi. Utilizzando il protocollo PPPoE, infatti, è possibile stabilire connessioni multiple in uno stesso momento. Il PPPoE è quindi un protocollo molto più versatile ed efficiente e permette un accesso alla rete più diffuso.

Come funziona il PPPoE

Per capire come funziona una connessione PPPoE è utile fare un esempio. Pensiamo quindi alle connessioni telefoniche: si tratta di connessioni dirette tra due dispositivi, in cui ogni nodo è rappresentato appunto da una persona con il suo telefono. Questa sarebbe una connessione PPP. Se vogliamo fare una telefonata tra più persone, ognuna di esse deve disporre del suo telefono e la connessione telefonica deve essere impostata in modo che tutti i partecipanti possano parlare e ascoltare allo stesso tempo. Questa sarebbe una connessione PPPoE.

Quando ci si collega a una rete tramite connessione PPPoE, si effettuano sostanzialmente due operazioni: in primo luogo si invia alla rete l’identificatore del dispositivo che sta cercando di collegarsi, in modo che possa essere riconosciuto; in secondo luogo si stabilisce la connessione vera e propria con il server remoto e si apre lo scambio di dati.

È possibile creare una connessione PPPoE verso un server in molti modi diversi: ci sono anche alcuni servizi o dispositivi che lo fanno in automatico. Per creare una connessione personalizzata, è sufficiente entrare nel Pannello di Controllo di Windows e, nelle impostazioni di rete, creare una nuova connessione. In questo caso è però necessario conoscere i parametri da inserire per effettuare la connessione al server corretto.

Perché si usa il PPPoE?

Il protocollo PPPoE viene usato quando è necessario connettersi a una rete che serve molte persone diverse. Molti fornitori di servizi Internet utilizzano questo protocollo per permettere ai clienti di collegarsi a Internet da dispositivi diversi. Le connessioni PPPoE vengono usate anche per proteggere le reti locali, in quanto permettono di aggiungere un livello di sicurezza ulteriore che richiede inserimento di nome utente e password. Non si tratta però di un protocollo pensato in primo luogo per la sicurezza: ad esempio, non ha niente a che vedere con i protocolli VPN usati per la crittografia.

PPPoE e DHCP

Anche se ancora molto usato, il protocollo PPPoE è però una tecnologia ormai obsoleta. A livello di fornitura Internet, ad esempio, è stato sostanzialmente sostituito dal protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol), che è un protocollo che permette la configurazione dinamica degli host. Grazie al DHCP, gli amministratori di rete sono in grado di assegnare in modo automatico indirizzi IP ai dispositivi che accedono alla rete, quindi senza doverli configurare manualmente come avviene invece per il PPPoE.

PPPoE e sicurezza

Il protocollo PPPoE permette di avere un certo livello di sicurezza, ma non è una soluzione alle minacce come può essere invece l’uso di una VPN online. Le VPN infatti permettono di proteggere i propri dati in modo molto più completo: un prodotto come NordVPN, ad esempio, permette di riconoscere malware e link malevoli prima ancora che possano fare danni, grazie alla funzionalità Threat Protection.

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