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VPN: come funziona?

Una VPN o rete privata virtuale crea una connessione sicura tra il tuo dispositivo e un server remoto. Tutto il traffico internet del tuo dispositivo passa attraverso questo tunnel protetto, impedendo a soggetti esterni di visualizzarne il contenuto. Inoltre, il server VPN maschera il tuo indirizzo IP sostituendolo con uno proprio, proteggendo ulteriormente la tua identità online mentre accedi ai siti web. Dopo aver stabilito la connessione, la VPN funziona in modo automatico, permettendoti di navigare con una maggiore privacy e sicurezza. Sebbene l’utilizzo sembri semplice, la tecnologia dietro questa protezione avanzata è estremamente sofisticata.

11 nov 2025

19 min di lettura

man and woman looking at a computer

Il principio di funzionamento di una VPN: cosa succede quando ti connetti

Connettersi a una VPN (se ti stai chiedendo cosa sia esattamente, puoi leggere la nostra definizione di VPN) non è complicato, come diciamo sempre basta un click. Tuttavia, dietro questa semplicità, si nasconde un processo molto più complesso. Il tuo dispositivo e il server VPN comunicano per verificare l'autenticità della connessione, configurare la crittografia e creare un tunnel sicuro che protegge il tuo traffico online. Ogni fase è progettata per garantire una connessione estremamente privata e sicura, basandosi su una sofisticata sequenza di protocolli. Vediamo in dettaglio i singoli passaggi.

Fase 1: inizializzazione del client VPN

Per avviare una connessione VPN, è sufficiente aprire l’app del client sul tuo dispositivo, selezionare una posizione del server tra quelle disponibili e toccare "Connetti". Il dispositivo stabilirà quindi una sessione sicura per proteggere il tuo traffico online.

Fase 2: autenticazione con il server VPN

Quando avvii la connessione, l’app invia le tue credenziali o chiavi al server. Il server le verifica per assicurarsi che la richiesta provenga da una fonte autorizzata e affidabile, garantendo così che solo utenti legittimi possano stabilire una sessione sicura. Questo passaggio è fondamentale per proteggere i dati in transito e prevenire accessi non autorizzati.

Fase 3: creazione di un tunnel crittografato

Dopo l'autenticazione, il dispositivo e il server concordano le chiavi di crittografia. Queste chiavi consentono di creare un tunnel VPN protetto, che garantisce la riservatezza dei dati durante il loro transito, impedendo a soggetti esterni di intercettarli o leggerli.

Fase 4: crittografia e trasmissione dei dati

Prima che il traffico lasci il tuo dispositivo, viene completamente crittografato. Questo significa che qualsiasi dato inviato – dalle password ai messaggi – viene trasformato in informazioni illeggibili. In questo modo, anche se qualcuno cercasse di intercettare la connessione, non potrebbe leggere né manipolare i tuoi dati.

Fase 5: decrittografia lato server, mascheramento IP e instradamento

Sul server VPN, il tuo traffico viene decrittografato e processato. Il server sostituisce il tuo indirizzo IP reale con il proprio prima di inoltrare la richiesta al sito web che vuoi visitare, proteggendo così la tua identità e la tua posizione online.

Fase 6: crittografia dei dati di risposta e ritorno

Quando il sito web invia la risposta, il server VPN crittografa nuovamente i dati e li inoltra attraverso il tunnel sicuro. Il tuo dispositivo li decrittografa localmente, permettendoti di visualizzare normalmente la pagina, il messaggio o il file.

Come funziona la crittografia VPN?

Per crittografare una comunicazione è necessario utilizzare un protocollo di cifratura, ossia un metodo che trasforma automaticamente i dati in una forma illeggibile. Solo chi possiede la relativa chiave di decrittazione — generata e gestita dallo stesso protocollo — può riportare quei dati al loro contenuto originale.

Tipi di protocolli di crittografia VPN

Quando ti connetti a una VPN, l'app deve decidere quale protocollo di crittografia utilizzare. Questa scelta influisce sulla velocità della connessione, sulla sua stabilità e sul livello di protezione dei dati. Qui di seguito ti elenchiamo i principali protocolli VPN disponibili oggi.

  • OpenVPN. È un protocollo open source che supporta differenti metodi di cifratura, quindi è facilmente adattabile a molte situazioni diverse. Non è semplice implementarlo manualmente, ma grazie alla sua versatilità e alla sua adattabilità, è una delle soluzioni più utilizzate dai provider di servizi VPN a pagamento, che a differenza di molte VPN gratuite, solitamente forniscono app specifiche per la sua configurazione automatica (leggi il nostro articolo sul blog per conoscere le principali differenze tra VPN gratis e a pagamento).
  • L2TP/IPsec (Layer 2 Tunneling Protocol/Internet Protocol Security). Si tratta in realtà di due protocolli diversi che operano contemporaneamente. L2TP crea i tunnel per mettere in comunicazione i nodi della rete, mentre IPsec si occupa della crittografia dei dati, supportando chiavi fino a 256 bit. Questa soluzione è più lenta rispetto alle altre, ma sia la sicurezza che l’ampia compatibilità sono garantite.
  • IKEv2 (Internet Key Exchange version 2). Questo protocollo sviluppato da Microsoft e Cisco ha molte somiglianze con il protocollo IPsec. È considerato molto sicuro, ma è compatibile a livello nativo solo con Windows, iOS e Blackberry; per essere utilizzato su Linux o Android sono necessarie soluzioni di terze parti. È molto utilizzato in ambito mobile grazie alla sua capacità di ricollegarsi velocemente in caso di perdita di segnale.
  • PPTP (Point-to-Point Tunneling Protocol). È un protocollo sviluppato da Microsoft alla fine degli anni ’90, molto diffuso e pienamente compatibile con la quasi totalità dei dispositivi e dei sistemi in circolazione. È facile da installare ed è incluso come standard in Windows, ma è soggetto a vulnerabilità in ambito di sicurezza. Per questo motivo è meglio non usarlo per inviare dati importanti, ma può essere una buona soluzione per lo streaming audio o video.
  • WireGuard. WireGuard è un protocollo VPN open source di nuova generazione, progettato per offrire maggiore velocità, sicurezza e semplicità rispetto ai protocolli tradizionali come OpenVPN e IPsec. Pur avendo un codice estremamente leggero, garantisce prestazioni elevate ed è rapidamente diventato uno dei nuovi standard per la tutela della privacy online. NordLynx di NordVPN è basato su WireGuard.

Questi protocolli VPN utilizzano un mix di algoritmi: crittografia simmetrica (come AES) per proteggere i dati effettivi e crittografia asimmetrica (come RSA o scambio di chiavi Diffie-Hellman) per concordare in modo sicuro le chiavi tra il dispositivo e il server.


Una VPN crittografa i dati?

Sì, una VPN crittografa i dati. Come abbiamo detto, quando utilizzi una VPN, il tuo traffico online viene incapsulato in un tunnel sicuro e protetto da crittografia avanzata. Questo significa che le informazioni scambiate tra il tuo dispositivo e il server VPN sono indecifrabili per chiunque tenti di intercettarle, inclusi hacker, fornitori di servizi internet e altri soggetti non autorizzati. La crittografia è uno degli elementi chiave che rende una VPN un potente strumento per proteggere la tua privacy e sicurezza online.

Una VPN crittografa tutto il traffico?

Per impostazione predefinita, la maggior parte delle VPN crittografa tutto il traffico internet che passa attraverso il dispositivo, garantendo protezione su browser, app e altre connessioni online. Tuttavia, alcune VPN offrono funzionalità come lo split tunneling, che consente di scegliere quali applicazioni o siti passano attraverso il tunnel crittografato e quali invece si connettono direttamente a internet senza protezione VPN. In questo caso, solo il traffico instradato attraverso la VPN sarà crittografato.

Come funziona un tunnel VPN e perché è essenziale?

Un tunnel VPN funziona come un canale sicuro che instrada il traffico tra il tuo dispositivo e il server VPN: si attiva quando le due parti si autenticano e concordano le chiavi di crittografia, permettendo a ogni richiesta e risposta di viaggiare in un percorso protetto da accessi esterni. Questo meccanismo è essenziale perché rende i dati in transito illeggibili a chiunque tenti di intercettarli, un aspetto particolarmente critico sulle reti Wi-Fi pubbliche dove gli attacchi sono più probabili. Grazie al tunneling, la tua attività resta confinata in un ambiente sicuro, garantendo privacy e protezione delle informazioni sensibili.

Cosa avviene “dietro le quinte” del server VPN

I server VPN costituiscono il cuore del servizio, offrendo molto più che il semplice instradamento del traffico. Ogni server VPN esegue un software specializzato che svolge numerose operazioni cruciali per garantire una connessione sicura: dalla crittografia dei dati alla gestione delle chiavi di sessione per ogni utente connesso, fino all’instradamento sicuro delle informazioni sulla rete internet. Questo complesso insieme di attività permette di proteggere la privacy e la sicurezza dell'utente durante la navigazione.

Per garantire prestazioni elevate e una connessione stabile, i server VPN devono essere in grado di supportare migliaia di connessioni simultanee. Ciò è possibile grazie a tecnologie come l'accelerazione hardware e il bilanciamento del carico, che distribuiscono il traffico tra cluster di server per evitare rallentamenti. Inoltre, alcuni provider VPN investono in soluzioni avanzate, come server basati esclusivamente sulla RAM, che non utilizzano dischi rigidi tradizionali. Questo tipo di server garantisce che tutti i dati vengano eliminati immediatamente al riavvio, rafforzando la sicurezza e prevenendo una conservazione accidentale delle informazioni.

Un altro aspetto importante da considerare è la gestione dei server DNS da parte della VPN. Attraverso server DNS anonimi, il servizio garantisce che il processo di traduzione degli indirizzi Web in indirizzi IP sia eseguito in modo sicuro, preservando la privacy dell'utente. Se vuoi approfondire, puoi leggere la guida completa su Come cambiare DNS per configurare al meglio la tua esperienza online.

L'affidabilità di un servizio VPN dipende fortemente da queste scelte tecniche e operative. Ogni dettaglio, dal numero e dalla posizione dei server alla capacità di resistere a carichi elevati, contribuisce a definire la qualità dell’esperienza VPN e la protezione effettiva degli utenti.

In che modo i server VPN elaborano i tuoi dati crittografati?

Quando il tuo dispositivo invia traffico attraverso il tunnel VPN, il server utilizza la chiave di sessione stabilita in fase di configurazione per decrittografare i dati quel tanto che basta a identificarne la destinazione. A quel punto inoltra la richiesta al sito o al servizio interessato, ne riceve la risposta e la crittografa nuovamente prima di rimandarla al tuo dispositivo. Questo ciclo di decodifica, instradamento e ricodifica avviene costantemente in background, a una velocità tale da rendere praticamente impercettibile qualsiasi ritardo.

Come fanno i server VPN a modificare il tuo indirizzo IP reale?

Un server VPN gioca un ruolo fondamentale nella protezione della tua privacy online. Invece di trasmettere le richieste utilizzando l'indirizzo IP fornito dal tuo provider di servizi internet, il server VPN lo sostituisce con il proprio. Per il sito web di destinazione, il traffico risulterà provenire dalla posizione del server VPN, non dalla tua. In questo modo, una VPN aiuta a nascondere il tuo indirizzo IP e rende più difficile associare la tua attività online alla tua connessione di casa o mobile.

Perché le politiche dei provider sono importanti?

Non tutti i server VPN funzionano allo stesso modo o seguono le stesse pratiche di gestione. Alcuni provider si affidano a infrastrutture cloud, mentre altri optano per hardware dedicato, controllato internamente. Anche le politiche sulla gestione dei dati variano: alcune aziende conservano log temporanei, mentre altre adottano rigorose politiche "no-log", evitando del tutto di registrare qualsiasi attività degli utenti. I provider più attenti alla privacy possono inoltre implementare misure avanzate, come server basati esclusivamente su RAM che eliminano tutti i dati al riavvio, o sottoporre la propria infrastruttura ad audit di sicurezza indipendenti, offrendo così ulteriori garanzie di riservatezza.

Come funziona una VPN personale?

Una VPN personale, come qualsiasi altra VPN, crea un tunnel sicuro e crittografato tra il tuo dispositivo e un server VPN. Una volta stabilita la connessione, tutto il tuo traffico internet viene instradato attraverso questo tunnel protetto, mentre il server VPN sostituisce il tuo indirizzo IP con il proprio.

Ciò che rende unica una VPN personale è la sua progettazione mirata all’uso individuale, anziché su reti aziendali. È pensata per essere semplice da installare, intuitiva da utilizzare e versatile, offrendo supporto per più dispositivi senza necessità di competenze tecniche avanzate. L’obiettivo principale è fornire agli utenti un’esperienza di navigazione privata e sicura, mantenendo il processo estremamente accessibile e pratico.

In che modo le VPN personali differiscono dalle VPN aziendali?

Una VPN personale, come abbiamo detto, è pensata per i singoli utenti, offre un’installazione semplice, compatibilità su più dispositivi e un focus sulla privacy. Utilizzando una VPN personale, il tuo indirizzo IP reale viene mascherato, rendendo più difficile tracciare la tua attività online.

Una VPN aziendale, invece, è gestita dal reparto IT di un’organizzazione. È progettata per consentire ai dipendenti un accesso sicuro alle risorse interne dell'azienda e spesso include funzionalità avanzate come l'autenticazione a più fattori. Inoltre, le VPN aziendali adottano policy più rigorose e possono personalizzare l'utilizzo del tunnel crittografato, decidendo quali tipi di traffico devono attraversarlo in base alle esigenze di conformità o sicurezza.

In che modo i servizi VPN personali proteggono i singoli utenti?

La protezione offerta da una VPN personale si basa su due elementi principali: la crittografia del traffico e la sostituzione del tuo indirizzo IP reale con quello del server VPN. Tuttavia, per i singoli utenti, l’efficacia di una VPN dipende anche dalla sua usabilità e affidabilità. Ecco cosa distingue i migliori servizi VPN personali:

  • Facilità d'uso. App intuitive con configurazioni rapide e tutorial chiari garantiscono protezione senza richiedere competenze tecniche avanzate.
  • Prestazioni affidabili. Connessioni rapide e stabili, con transizioni fluide tra i dispositivi, assicurano che il tunnel crittografato rimanga attivo senza interruzioni, anche durante sessioni prolungate.
  • Rigore sulla privacy. Politiche trasparenti e rigorose, supportate da regole no-log e audit indipendenti, garantiscono che la tua attività online non venga monitorata né archiviata dal provider.
  • Formazione e supporto. Guide pratiche e materiali formativi aiutano gli utenti a comprendere i rischi legati alla privacy e a configurare e utilizzare la VPN in modo ottimale, mentre un supporto tecnico reattivo completa l’esperienza di assistenza.
  • Flessibilità nell’utilizzo. Funzionalità avanzate, come lo split tunneling, permettono di decidere quali dati instradare attraverso il tunnel VPN e quali far passare dalla normale connessione. Questa opzione è particolarmente utile per bilanciare privacy e prestazioni nelle attività quotidiane, soprattutto quando si svolgono compiti specifici che richiedono maggiore flessibilità.

I migliori servizi VPN personali combinano sicurezza di alto livello e semplicità, offrendo agli utenti una protezione costante e un’esperienza di navigazione affidabile.

Come funzionano le app VPN?

Le app VPN operano integrandosi direttamente con il sistema di rete del dispositivo. Per gestire tutto il traffico in uscita, creano una scheda di rete virtuale (TUN/TAP) e modificano le tabelle di instradamento, assicurando che ogni dato passi esclusivamente attraverso il tunnel VPN. Una volta instradato, il traffico viene crittografato utilizzando protocolli affidabili come OpenVPN, WireGuard o IKEv2/IPSec. Questi protocolli combinano librerie crittografiche consolidate e sistemi sicuri di scambio chiavi, permettendo al dispositivo e al server VPN di comunicare in modo protetto.

Come le app VPN semplificano il processo

Le app VPN rendono l’esperienza VPN semplice e immediata, automatizzando i processi più complessi. Dopo l’installazione, l’app gestisce automaticamente la selezione del server, l’autenticazione e la configurazione della connessione con un solo clic.

Tutte le operazioni tecniche, dalla creazione del tunnel alla crittografia e decrittografia dei dati, dai protocolli di handshake (processo di negoziazione tra dispositivo e server) alla gestione della sessione, avvengono in background, senza che l’utente debba intervenire. Questo approccio semplifica la complessità della trasmissione sicura dei dati, rendendo la navigazione protetta e privata accessibile a chiunque, anche senza conoscenze tecniche.

Come funziona una VPN su un laptop e smartphone?

Le VPN possono essere utilizzate sia su computer sia su dispositivi mobili come smartphone e tablet. La maggior parte dei fornitori mette a disposizione app dedicate che, una volta installate, permettono di accedere rapidamente alla VPN; in alternativa, è possibile configurare manualmente una rete privata virtuale. Su un laptop o desktop, l’app si integra con il sistema operativo, creando una scheda di rete virtuale e modificando le regole di routing in modo che ogni dato transiti attraverso il tunnel. Dal punto di vista dell’utente, basta avviare la connessione tramite l’app per navigare normalmente.

VPN per laptop

Su laptop, sia Windows sia macOS offrono diverse opzioni per utilizzare una VPN, che possono essere configurate manualmente o tramite app dedicate per una gestione più semplice e sicura.

  • Windows. Windows include un client VPN integrato, configurabile tramite le impostazioni Rete e Internet. Supporta protocolli come IKEv2, L2TP/IPSec e PPTP, sebbene IKEv2 sia il più sicuro e affidabile, mentre PPTP e L2TP/IPSec siano considerati obsoleti a causa di vulnerabilità note. Le connessioni VPN si integrano con il Centro connessioni di rete e condivisione, permettendo configurazioni guidate dettagliate. Windows lavora in sinergia con Windows Defender e il firewall di sistema, aggiungendo un ulteriore livello di protezione.Sono disponibili due opzioni di connettività: configurazione manuale tramite il client integrato o installazione di un’app VPN per Windows.
  • macOS. Su Mac, la VPN può essere configurata dal pannello Rete nelle Impostazioni di Sistema. macOS supporta protocolli come IKEv2 e L2TP/IPSec, mentre PPTP è stato rimosso nelle versioni più recenti per motivi di sicurezza. La configurazione è semplice e consente di aggiungere nuove interfacce VPN e gestire le connessioni dalla barra dei menu. Le connessioni VPN si integrano con Portachiavi, che memorizza in modo sicuro credenziali, certificati e dati di autenticazione, semplificando connessioni ricorrenti e proteggendo le informazioni sensibili. Anche su macOS, è possibile la configurazione manuale, ma molte persone preferiscono usare un’app VPN per Mac. Queste app facilitano l’uso quotidiano grazie a connessione rapida, riconnessione automatica in caso di cambi rete e protezioni integrate contro perdite di dati. Gestiscono inoltre aggiornamenti e server senza richiedere intervento manuale.

VPN per smartphone

Le VPN per smartphone funzionano in modo simile a quelle su computer. La differenza principale è la mobilità: smartphone e tablet passano frequentemente da reti Wi-Fi a dati mobili, e l’app VPN deve mantenere la connessione stabile durante queste transizioni. Protocolli come IKEv2 sono particolarmente utili perché gestiscono i cambi di rete senza interrompere la connessione.

  • Android. Puoi configurare una VPN direttamente dalle impostazioni del dispositivo o tramite un’app VPN per Android. Android supporta nativamente protocolli come IKEv2 e L2TP/IPSec, mentre molte app offrono anche OpenVPN e WireGuard. Quando la VPN è attiva, il sistema crea un’interfaccia di rete virtuale che instrada il traffico attraverso il tunnel crittografato. L’app gestisce crittografia, decrittografia e chiavi di sessione, proteggendo i dati sia su Wi-Fi sia su rete mobile.
  • iOS. Su iPhone e iPad la VPN può essere configurata nelle impostazioni del dispositivo o tramite un’app VPN per iOS. iOS supporta nativamente IKEv2, L2TP/IPSec e IPSec, mentre protocolli come OpenVPN e WireGuard possono essere aggiunti tramite app di terze parti. Apple enfatizza la gestione sicura delle credenziali: dettagli, certificati e chiavi VPN possono essere archiviati in Portachiavi o Secure Enclave.

Come funziona una VPN sul Wi-Fi?

Una VPN protegge la tua connessione Wi-Fi crittografando il traffico in uscita dal tuo dispositivo prima di raggiungere il server VPN. Lo stesso processo si applica sia al router di casa che a un hotspot. Anche se qualcuno dovesse monitorare l'hotspot su una rete Wi-Fi pubblica, i dati apparirebbero crittografati e, dunque, illeggibili senza le chiavi corrette. Questo rende le VPN particolarmente utili in aeroporti, bar, hotel o qualsiasi luogo in cui la stessa rete sia condivisa da molti sconosciuti.

Una VPN può funzionare anche senza Wi-Fi. La connessione richiede solo l'accesso a internet, tramite dati mobili come 3G o 5G o anche una connessione Ethernet cablata.

Una VPN richiede una connessione internet?

Sì, una VPN necessita di una connessione internet attiva per collegare il tuo dispositivo a un server VPN. Senza accesso a internet, sia tramite Wi-Fi, dati mobili o Ethernet, non è possibile stabilire il tunnel crittografato né proteggere il traffico dati.

Una VPN consente di accedere a internet?

No, una VPN non crea una connessione internet autonomamente. Si limita a proteggere e instradare il traffico già presente attraverso un tunnel crittografato. Per connettersi online, è comunque necessario un provider internet o un'altra forma di connettività.

Come funziona una VPN sulle reti domestiche?

Una VPN su una rete domestica funziona come descritto in precedenza, la differenza principale riguarda il punto di configurazione. Se la VPN è attiva su un singolo dispositivo, come laptop o smartphone, l’amministratore della rete domestica non può vedere l’attività online all’interno del tunnel. Se invece la VPN viene configurata direttamente sul router, tutti i dispositivi collegati a quella rete beneficiano automaticamente della stessa protezione crittografata.

In che modo l'utilizzo della VPN domestica differisce dalle reti pubbliche

Le reti domestiche sono generalmente più sicure degli hotspot pubblici, grazie a firewall, password e accesso limitato. Una VPN può comunque aggiungere valore, proteggendo la privacy della navigazione e mascherando l’indirizzo IP. Sulle reti pubbliche, invece, la VPN diventa fondamentale per la sicurezza: la crittografia protegge i dati su reti facilmente monitorabili. In entrambi i casi, la VPN svolge lo stesso ruolo, ma i motivi per cui viene utilizzata e i rischi associati differiscono.

Le VPN funzionano davvero?

Sì, le VPN funzionano davvero: crittografano il traffico internet e modificano il tuo indirizzo IP, rendendo la tua attività online più privata e la connessione più difficile da monitorare. Sono particolarmente efficaci contro la sorveglianza a livello di rete, ad esempio da parte del tuo provider internet o di chi gestisce hotspot Wi-Fi. Inoltre, ti permettono di controllare come appare la tua posizione online, poiché i siti web registrano l’indirizzo IP del server VPN invece del tuo.

Tuttavia, una VPN non è una soluzione completa per la privacy online. Non impedisce ai siti web di tracciarti tramite cookie o fingerprinting del browser, né nasconde le informazioni personali che decidi di condividere volontariamente, come nome o indirizzo email. Inoltre, la velocità di connessione può diminuire leggermente a seconda del server, della congestione della rete e del protocollo utilizzato.

Se utilizzata correttamente, una VPN rimane uno strumento affidabile per proteggere la tua connessione e le tue attività online. È però importante non fare affidamento esclusivamente su di essa: abbinala a buone pratiche di sicurezza, come password complesse, autenticazione a più fattori e navigazione prudente, per proteggere davvero la tua privacy digitale.

La tua VPN funziona?

Per controllare se la tua VPN funziona correttamente, il metodo più semplice è verificare l’indirizzo IP prima e dopo la connessione: se l’indirizzo cambia e corrisponde alla posizione del server VPN, la connessione è attiva. Puoi inoltre eseguire test di perdita DNS e WebRTC (Web Real-Time Communication) per assicurarti che nessun dato venga esposto al di fuori del tunnel crittografato.


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Chiara Ribaldo | NordVPN

Chiara Ribaldo

Chiara è una copywriter convinta fermamente che ogni argomento a questo mondo possa trasformarsi in una straordinaria storia da raccontare e dalla quale imparare.