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Che cos'è una VPN open source e come scegliere la migliore

La scelta di una VPN è prima di tutto una questione di fiducia. Le soluzioni open source la rafforzano, perché ti permettono di verificare in prima persona come vengono protetti i tuoi dati. Invece di dipendere da sistemi proprietari e chiusi, puoi configurare una connessione sicura con software dal codice aperto, che chiunque può esaminare e migliorare. In questa guida scoprirai che cosa sono le VPN open source, come funzionano e come scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

12 gen 2026

10 min di lettura

Cos’è una VPN open source e come scegliere la migliore?

Che cos'è una VPN open source?

Una VPN open source è una rete privata virtuale il cui codice è pubblico e può essere ispezionato, verificato o modificato da chiunque. La trasparenza è il suo principale punto di forza: ti permette di capire come funziona, individuare eventuali vulnerabilità e avere la certezza che non ci siano raccolte di dati occulte. Talvolta il termine “VPN open source” indica nello specifico il protocollo OpenVPN, ma in senso ampio comprende qualsiasi software VPN con codice sorgente accessibile. Con queste soluzioni puoi creare un tuo server, collegare più dispositivi o costruire una rete sicura a livello aziendale. A differenza dei provider commerciali, mantieni il pieno controllo sulla destinazione dei tuoi dati e sulle modalità di crittografia.

Qual è la differenza tra una VPN open source e un normale provider VPN?

Un normale provider VPN (come NordVPN) offre un servizio già pronto. Si paga un abbonamento, si scarica l'app e si clicca su “Connetti”. Il traffico internet viene crittografato e instradato attraverso i suoi server, mascherando l'indirizzo IP e proteggendo la connessione. Tutto, dalla manutenzione del server agli aggiornamenti di sicurezza e alle funzionalità più avanzate, viene gestito per te.

Una VPN open source, invece, ti fornisce gli strumenti per creare la tua configurazione VPN. La ospiti tu stesso (su un server in affitto o sul tuo hardware), scegli la tua crittografia VPN e configuri manualmente i tuoi dispositivi. È più pratico, ma anche più trasparente.

Scegli un'opzione open source se:

  • Desideri il controllo completo sui tuoi dati e sulla posizione del server.
  • Hai le competenze tecniche (o la curiosità) per configurare il tuo sistema.
  • Hai bisogno di una VPN per reti aziendali interne o progetti self-hosted.

Scegli un provider VPN tradizionale se:

  • Desideri comodità e app pronte all'uso.
  • Preferisci un'infrastruttura gestita da esperti e reti di server globali.
  • Apprezzi la facilità d'uso più della personalizzazione.

Quali sono i migliori protocolli VPN open source?

Quando parliamo di VPN open source, spesso ci riferiamo ai protocolli che le rendono operative. Un protocollo VPN definisce il modo in cui i dati vengono crittografati, trasmessi e autenticati. Di seguito sono riportati i migliori e più affidabili protocolli VPN open source che è possibile utilizzare.

WireGuard

WireGuard è il nuovo punto di riferimento tra i protocolli VPN: rapido, leggero e open source. Si basa su crittografia moderna (ChaCha20, Poly1305 e Curve25519) e garantisce alte prestazioni e sicurezza avanzata, inclusa la Perfect Forward Secrecy (se una chiave venisse compromessa, il traffico passato resterebbe illeggibile), il tutto con una base di codice molto più piccola rispetto ai protocolli tradizionali.

Le caratteristiche principali di WireGuard sono:

  • È leggero e facile da controllare (solo poche migliaia di righe di codice).
  • Offre velocità eccellenti e latenza minima.
  • È disponibile su Linux, Windows, macOS, Android e iOS.

La semplicità e la trasparenza di WireGuard lo hanno reso la scelta predefinita per molti nuovi progetti VPN. Anche l'app Linux di NordVPN è diventata open source e ora integra WireGuard attraverso il suo protocollo personalizzato NordLynx: un ottimo esempio di come i principi dell'open source migliorino il software commerciale.

OpenVPN

OpenVPN è il protocollo VPN open source più collaudato: affidabile, altamente configurabile e adottato da organizzazioni in tutto il mondo. Supporta connessioni sia TCP sia UDP, varie suite crittografiche e funziona praticamente su qualsiasi piattaforma.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • Ampia compatibilità con dispositivi e sistemi operativi.
  • Supporto diffuso da parte di provider VPN e della community.

Bisogna però tener conto del fatto che richiede una configurazione e una gestione più complesse. Inoltre, è meno leggero e, in molti scenari, meno performante di WireGuard. Detto questo, se cerchi sicurezza e flessibilità comprovate, OpenVPN resta una delle migliori soluzioni VPN open source disponibili.

SoftEther

SoftEther VPN (Software Ethernet) è un progetto open source e multipiattaforma sviluppato all’Università di Tsukuba (Giappone). La sua forza è riunire più protocolli sotto un’unica soluzione: oltre al proprio, supporta anche OpenVPN, IPsec e SSTP.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • Funziona sia da server sia da client VPN multiprotocollo.
  • È ideale per reti ibride e ambienti aziendali.
  • Può fare da ponte tra sistemi eterogenei, facilitando integrazioni e configurazioni avanzate.

Grazie a questa flessibilità, SoftEther è una scelta solida per organizzazioni con ambienti misti e necessità di interoperabilità.

FreeLAN

FreeLAN è un progetto VPN open source, poco conosciuto ma semplice da usare. Adotta un’architettura peer-to-peer che permette ai dispositivi di connettersi direttamente, senza un server centrale.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • Completamente open source e gestito dalla community.
  • Funziona su Windows, Linux e macOS.
  • Può essere configurato come client-server, peer-to-peer o ibrido.

È ideale per piccoli team o semplici appassionati che vogliono creare reti private decentralizzate.

Tinc

Tinc VPN è un altro servizio peer-to-peer open source che crea tunnel VPN crittografati tra host. È altamente flessibile e gestisce automaticamente il routing, rendendolo una buona scelta per connettere più reti.

Le caratteristiche principali di Tinc:

  • Offre il rilevamento automatico dei nodi e la crittografia.
  • Funziona su sistemi simili a Unix, come Linux, BSD e macOS.

Tinc non è così intuitivo per i principianti come WireGuard, ma è estremamente affidabile per gli amministratori di sistema che cercano una VPN self-hosted facilmente scalabile.


Perché dovresti usare le VPN open source?

Le VPN open source sono ideali per chi dà priorità alla privacy e al controllo dei dati, anche a costo di gestire qualche passaggio tecnico in più. Scopriamo perché meritano attenzione e cosa valutare prima di iniziare

Vantaggi delle VPN open source

Se tieni davvero alla privacy o preferisci costruire le cose a modo tuo, i vantaggi sono notevoli:

  • Trasparenza: puoi esaminare il codice, capire come sono gestiti dati e connessioni e verificare che non ci siano componenti opache o raccolte occulte.

  • Sicurezza grazie alla revisione pubblica: il codice aperto può essere analizzato da ricercatori e community, facilitando l’individuazione e la correzione rapida di vulnerabilità.

  • Personalizzazione: scegli metodi di autenticazione, suite crittografiche e criteri di routing in base alle tue esigenze

  • Nessun vincolo del fornitore: non dipendi da infrastruttura, politiche o prezzi di una singola azienda e puoi migrare quando vuoi.

  • Costi ridotti: il software è gratuito; in genere paghi solo l’hosting del server e il tempo di gestione.


Svantaggi delle VPN open source

Tieni presente però che questa libertà comporta alcuni limiti:

  • Configurazione complessa: l'opzione open source non è così intuitiva per i principianti come le VPN commerciali. Dovrai installare e configurare tutto per conto tuo.

  • Nessuna assistenza clienti: se qualcosa non funziona, il miglior aiuto che puoi ricevere proviene dai forum della community e dalla documentazione.

  • Manutenzione richiesta: hai la responsabilità di mantenere aggiornati il tuo server e software.

  • Prestazioni limitate: senza un’ampia rete di server, la velocità e le location dipendono dalla tua configurazione di hosting.

I casi d’uso più comuni delle VPN open source

Le VPN open source non si limitano a nascondere il tuo indirizzo IP: abilitano scenari pratici e versatili, tra cui:

  • Privacy self‑hosted: esegui la tua VPN per instradare il traffico in modo sicuro senza dipendere da terze parti.
  • Accesso sicuro per il lavoro da remoto: connetti dipendenti e collaboratori alle risorse interne dell’azienda.
  • Connettività multisito: unisci uffici, data center e ambienti cloud tramite tunnel crittografati.
  • Superamento della censura: utilizza il tuo server VPN open source in un Paese con accesso illimitato a internet.
  • Protezione di reti domestiche e IoT: metti in sicurezza i dispositivi connessi e crea segmenti o access point privati.
  • Sicurezza su Wi‑Fi pubblici: crittografa la connessione quando usi reti di aeroporti, hotel e altri hotspot poco sicuri.
  • Didattica e ricerca: studia crittografia, tunneling e protocolli di rete in un ambiente reale.

Come configurare un protocollo VPN open source

La configurazione di una VPN open source richiede alcuni passaggi tecnici, ma ne vale la pena se quello che cerchi è trasparenza e totale controllo.

Segui questi passaggi:

  1. 1.Scegli il protocollo. Scegli quello più adatto alle tue esigenze: WireGuard per la velocità, OpenVPN per la compatibilità o SoftEther per il supporto multiprotocollo.
  2. 2.Configura un server. Noleggia un VPS da un provider affidabile (DigitalOcean, Linode, AWS) o utilizza la tua macchina fisica.
  3. 3.Installa il software VPN. Ad esempio, su Ubuntu, puoi utilizzare:

sudo apt install wireguard

oppure per OpenVPN:

sudo apt install openvpn

4. Genera chiavi e file di configurazione. Segui la documentazione del tuo protocollo per creare chiavi server e client, definire intervalli di indirizzi IP e configurare il routing.

5. Apri le porte richieste. Configura il tuo firewall (ad esempio, ufw o iptables) per consentire il traffico VPN: WireGuard utilizza in genere la porta UDP 51820.

6. Verifica e configura il routing/NAT. Affinché la tua VPN possa instradare il traffico dal client a internet, devi abilitare l’IP forwarding sul server e configurare la traduzione degli indirizzi di rete (NAT) nelle regole del firewall.

7. Avvia il server VPN. Abilita ed esegui il servizio VPN. Controlla i log per eventuali errori di configurazione.

8. Configura i client. Importa il file di configurazione nel tuo client VPN (come WireGuard GUI o OpenVPN Connect).

9. Verifica la tua connessione VPN. Puoi usare lo strumento “Qual è il mio IP?” di NordVPN per verificare che il tuo indirizzo IP pubblico sia cambiato e che la connessione stia passando attraverso la VPN.

Come scegliere una VPN open source

La scelta della VPN giusta dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo livello di competenza tecnica. Ecco a cosa prestare attenzione:

  • Sicurezza. Cerca una crittografia moderna e standard di crittografia avanzati (ad esempio AES-256 o ChaCha20).
  • Prestazioni. WireGuard tende a superare i protocolli più vecchi grazie alla sua semplicità e al minor overhead.
  • Facilità di configurazione. OpenVPN è altamente affidabile ma complesso, WireGuard e SoftEther sono più semplici per i sistemi moderni.
  • Compatibilità. Assicurati che la tua VPN supporti il tuo sistema operativo, che sia Linux, Windows, macOS o Android.
  • Community e documentazione. Una solida community open source significa guide migliori, correzioni di bug più rapide e un supporto più affidabile.
  • Scalabilità. Se hai bisogno di connettere più utenti o filiali, scegli protocolli come Tinc o SoftEther che gestiscono bene le reti complesse.
  • Manutenzione. Il team IT, in questo caso, sei tu: preparati a installare aggiornamenti, monitorare i log e gestire occasionali problemi di assistenza tecnica.

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Domande frequenti

Disponibile anche in: English.

Chiara Ribaldo | NordVPN

Chiara Ribaldo

Chiara è una copywriter convinta fermamente che ogni argomento a questo mondo possa trasformarsi in una straordinaria storia da raccontare e dalla quale imparare.