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Cos'è una VPN per l’accesso remoto e come funziona?

Il lavoro da remoto è ormai parte dell’organizzazione di molte aziende e continua a evolversi con modelli sempre più flessibili. Nel 2024, ad esempio, oltre il 71% delle organizzazioni ha aumentato l’utilizzo delle VPN per gestire gli accessi fuori sede. In questo contesto, la VPN per l’accesso remoto viene utilizzata per collegarsi alle risorse aziendali in modo sicuro, anche quando si lavora da casa o in mobilità. In questa guida vedremo cos'è una VPN di accesso remoto, come funziona nella pratica, quali vantaggi offre a imprese e lavoratori e cosa valutare prima di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

30 mar 2026

10 min di lettura

Cos'è una VPN per l’accesso remoto e come funziona?

Cos'è una VPN per l’accesso remoto?

Una VPN per l’accesso remoto, in inglese remote access VPN, è una tecnologia che permette a un utente di collegarsi in modo sicuro a una rete privata, di solito quella aziendale.

Una volta attivata la connessione, è possibile accedere a file, applicazioni e sistemi interni proprio come se si fosse in ufficio, con la differenza che tutto il traffico dati viene protetto tramite crittografia.

Se vuoi capire meglio il funzionamento generale di questa tecnologia, puoi approfondire con la nostra guida al significato di VPN.

A differenza delle VPN site-to-site, che collegano tra loro intere reti, le VPN per l’accesso remoto sono pensate per connettere singoli dispositivi. Per questo motivo vengono utilizzate soprattutto in ambito aziendale, ad esempio da chi lavora da casa o in viaggio, ma anche a livello personale per proteggere la propria connessione.

Una VPN è la stessa cosa dell'accesso remoto?

No, non esattamente. L'accesso remoto è un concetto più ampio: include tutte le tecnologie che permettono di collegarsi a un sistema a distanza, come Remote Desktop Protocol, VNC o TeamViewer.

La VPN di accesso remoto introduce un elemento in più: protegge la comunicazione grazie alla crittografia dei dati.

Questo significa che non tutti i sistemi di accesso remoto garantiscono lo stesso livello di sicurezza. Alcuni permettono semplicemente di collegarsi a un dispositivo o a una rete, mentre una VPN protegge il traffico durante lo scambio di dati.

Come funziona una VPN per l’accesso remoto?

Per capire come funziona una VPN per l’accesso remoto, conviene partire da cosa succede quando avvii la connessione. In pochi passaggi viene creato un collegamento sicuro tra il tuo dispositivo e la rete aziendale.

Nel concreto, il processo segue queste fasi:

  1. 1.Installazione del client VPN: sul dispositivo, che sia un PC, uno smartphone o un tablet, viene installato un software fornito dall’azienda o dal provider. È questo programma che gestisce la connessione.
  2. 2.Autenticazione: quando ti colleghi, il client contatta il server VPN e verifica l’identità tramite le credenziali. In molti casi è previsto anche un secondo passaggio, come un codice temporaneo, per aumentare la sicurezza.
  3. 3.Creazione del tunnel crittografato: dopo l’accesso, viene stabilito un canale sicuro tra dispositivo e rete aziendale. I dati che passano attraverso questo collegamento sono crittografati, quindi non risultano leggibili da terzi.
  4. 4.Accesso alle risorse interne: a connessione attiva, l'utente può accedere a file, applicazioni, database e altri sistemi aziendali come se fosse fisicamente collegato alla rete locale.

Per rendere possibile questo processo, le VPN utilizzano diversi protocolli di comunicazione. Tra i più diffusi ci sono:

  • IPsec, ampiamente adottato in ambito aziendale per la sua affidabilità,
  • SSL/TLS, utilizzato anche per connessioni via browser,
  • OpenVPN, noto per la flessibilità e la sicurezza,
  • WireGuard, più recente e apprezzato per le sue elevate prestazioni.

Per un approfondimento, puoi consultare la guida ai protocolli VPN.

Cosa fa concretamente una VPN per l’accesso remoto?

Una VPN di accesso remoto svolge diverse funzioni che permettono di garantire la sicurezza e la continuità operativa:

  • Crittografa i dati in transito: tutte le informazioni scambiate tra il dispositivo e la rete aziendale vengono protette tramite algoritmi crittografici avanzati, rendendo i dati non leggibili a soggetti esterni. Per sapere come funziona questo processo, visita la pagina dedicata alla crittografia VPN.
  • Garantisce accesso sicuro alle risorse interne: permette di utilizzare file server, applicazioni e sistemi aziendali senza esporli direttamente su internet, riducendo il rischio di accessi non autorizzati.
  • Protegge l'indirizzo IP reale: la VPN maschera l'indirizzo IP pubblico dell'utente, sostituendolo con quello del server VPN e rendendo più complesso il tracciamento delle attività online.
  • Consente di lavorare da qualsiasi posizione: offre la possibilità di accedere alla rete aziendale in modo sicuro anche fuori dall'ufficio, ad esempio da casa, in viaggio o tramite reti Wi-Fi pubbliche.

Quali sono i vantaggi di usare una VPN per l’accesso remoto?

Negli ultimi anni l'uso delle VPN per l’accesso remoto è aumentato in modo evidente. Sempre più aziende, soprattutto con la diffusione del lavoro ibrido, si sono trovate a dover garantire delle connessioni sicure anche fuori dall'ufficio.

In pratica, ogni volta che un dipendente lavora da casa o in mobilità, serve un modo affidabile per accedere ai sistemi aziendali senza esporre i dati e le infrastrutture a potenziali rischi. È proprio qui che entra in gioco la VPN di accesso remoto.

I vantaggi riguardano sia le organizzazioni che i singoli professionisti. Per una panoramica completa, puoi consultare il nostro articolo sui vantaggi della VPN.

Vantaggi per le aziende

Per le aziende, una VPN per l’accesso remoto rappresenta uno strumento strategico che garantisce:

  • Accesso sicuro alle risorse aziendali: i dipendenti possono collegarsi a file, applicazioni e sistemi interni senza esporre direttamente queste risorse su internet, riducendo il rischio di attacchi.
  • Conformità normativa: in settori regolamentati come la sanità, la finanza o l'ambito legale, l'uso di una VPN aiuta a rispettare gli standard di protezione dei dati, inclusi quelli previsti dal GDPR.
  • Riduzione dei costi infrastrutturali: una VPN utilizza la rete internet esistente, evitando l'implementazione di linee dedicate o di reti private più costose.
  • Scalabilità: l'accesso può essere esteso facilmente a nuovi utenti, adattandosi alla crescita del team o all'introduzione di nuove modalità di lavoro da remoto.
  • Gestione centralizzata degli accessi: i reparti IT possono controllare in modo puntuale gli accessi, gestire le credenziali, monitorare le connessioni e applicare policy di sicurezza uniformi.

Vantaggi per i lavoratori remoti

Dal punto di vista dei lavoratori, la VPN offre maggiore sicurezza e libertà operativa nelle attività quotidiane:

  • Connessione sicura anche su reti Wi-Fi pubbliche: le reti di bar, aeroporti o hotel sono spesso vulnerabili. La VPN protegge il traffico dati e riduce il rischio di intercettazioni.
  • Accesso alle risorse aziendali da qualsiasi luogo: strumenti come CRM, software gestionali, server di posta o cartelle condivise restano sempre disponibili, indipendentemente dalla propria posizione.
  • Comunicazioni protette con i colleghi: le informazioni scambiate rimangono all'interno del tunnel crittografato, contribuendo a mantenere la riservatezza delle attività aziendali.
  • Maggiore flessibilità operativa: è possibile lavorare in modo sicuro e continuativo ovunque, senza vincoli geografici e senza compromettere la produttività.

Usare una VPN per l'accesso remoto è sicuro?

Sì. Nella pratica, una VPN per l’accesso remoto viene usata proprio perché rende la connessione più sicura.

Quando è impostata correttamente e usa protocolli aggiornati, i dati che passano tra dispositivo e rete aziendale restano protetti e meno esposti a intercettazioni.

Il punto è che non basta attivarla. Se non viene aggiornata o configurata con attenzione, anche una VPN può diventare un punto debole.

Nel 2024, ad esempio, alcuni attacchi hanno colpito VPN aziendali non aggiornate o configurate in modo poco restrittivo.

Alcune buone pratiche aiutano a ridurre i rischi:

  • mantenere aggiornato il software VPN
  • utilizzare protocolli moderni e affidabili
  • attivare l'autenticazione a più fattori
  • limitare gli accessi in base ai ruoli e alle reali esigenze operative

È proprio la combinazione di questi elementi a rendere l'accesso remoto realmente protetto. Per approfondire, puoi consultare la guida dedicata a capire se le VPN sono sicure.

Come configurare una VPN per l'accesso remoto?

La configurazione di una VPN per l’accesso remoto cambia in base alla soluzione scelta, ad esempio un servizio gestito da un provider oppure un'infrastruttura interna all'azienda. Al di là delle differenze tecniche, però, i passaggi principali restano più o meno gli stessi.

In genere si parte da questi punti:

  1. 1.Scelta della soluzione VPN: prima di tutto conviene capire di cosa hai bisogno in base a numero di utenti, tipo di risorse da proteggere e budget disponibile. Questo aiuta a orientarsi tra le diverse opzioni disponibili sul mercato.
  2. 2.Configurazione del server o gateway: se la VPN è gestita internamente, il reparto IT si deve occupare di configurare il server che gestirà le connessioni. In alternativa, molte soluzioni cloud permettono di ridurre la complessità di installazione iniziale.
  3. 3.Installazione del client sui dispositivi: a questo punto si distribuisce il software VPN agli utenti, configurandolo con le credenziali di accesso per permettere la connessione alla rete aziendale.
  4. 4.Verifica del funzionamento della connessione: è consigliabile testare la VPN per assicurarsi che le risorse aziendali siano accessibili e che la connessione sia effettivamente protetta.
  5. 5.Definizione delle policy di accesso: occorre stabilire chi può accedere a specifiche risorse, con quali privilegi e da quali dispositivi, in modo da mantenere un controllo adeguato sulla sicurezza.

Per istruzioni dettagliate, consulta la nostra guida alla configurazione della VPN.

VPN per l’accesso remoto vs VPN site-to-site

Le VPN aziendali non sono tutte uguali. Le due tipologie principali sono la VPN per l’accesso remoto e la VPN site-to-site.

La differenza principale riguarda il tipo di connessione che viene stabilita: la prima collega singoli utenti alla rete aziendale, mentre la seconda mette in comunicazione intere reti tra loro, ad esempio diverse sedi di un'azienda.

Caratteristica

VPN accesso remoto

VPN site-to-site

Connessione

Utente → rete privata

Rete → rete

Client richiesto

Sì, sul dispositivo dell'utente

No, gestita a livello di rete

Caso d'uso principale

Smart working, accesso da remoto

Collegamento tra sedi aziendali

Gestione

Per singolo utente

A livello di infrastruttura

Scalabilità

Elevata, nuovi utenti facilmente aggiungibili

Dipende dall'architettura di rete

Complessità di setup

Medio-bassa

Medio-alta

Autenticazione

Credenziali + MFA

Certificati o chiavi condivise

La VPN per l’accesso remoto è la scelta più indicata quando gli utenti devono collegarsi alla rete aziendale da luoghi diversi, ad esempio da casa, in viaggio o in modalità ibrida. Permette di accedere in modo sicuro a file, applicazioni e sistemi interni senza dover essere fisicamente presenti in ufficio.

La VPN site-to-site, invece, è progettata per connettere in modo stabile più sedi aziendali, creando una rete unica e distribuita. È particolarmente utile per organizzazioni con uffici in diverse città o Paesi che devono condividere risorse in modo continuo.

Cosa considerare nella scelta della migliore soluzione VPN per l’accesso remoto?

Scegliere una VPN per l’accesso remoto richiede un po' di attenzione, soprattutto in azienda, dove ogni scelta ha un impatto diretto sulla sicurezza e sull'operatività.

Prima di decidere, conviene guardare alcuni aspetti concreti:

  • Protocolli supportati: meglio verificare che siano presenti protocolli aggiornati come WireGuard od OpenVPN, oggi tra i più utilizzati per sicurezza e prestazioni.
  • Crittografia: standard come AES-256 sono ormai un riferimento perché garantiscono un buon livello di protezione dei dati.
  • Politica no-log: è utile controllare se il provider dichiara di non registrare le attività e se questa informazione è stata verificata da audit indipendenti.
  • Autenticazione a più fattori (MFA): aggiungere un secondo livello di accesso riduce in modo concreto il rischio di intrusioni.
  • Scalabilità: la VPN dovrebbe permettere di aggiungere nuovi utenti senza troppe difficoltà, soprattutto se il team è in crescita.
  • Facilità d'uso: un sistema semplice da utilizzare evita errori e riduce le richieste al supporto IT.
  • Assistenza tecnica: un supporto veloce è importante quando la connessione è essenziale per lavorare.
  • Compatibilità multipiattaforma: conviene verificare che la VPN funzioni su tutti i dispositivi usati in azienda, inclusi smartphone e laptop.

Per un'analisi più approfondita, puoi consultare la nostra guida su come scegliere una VPN.

Se, invece, stai cercando una soluzione già pronta e affidabile, NordVPN è considerato uno dei migliori provider VPN, grazie a standard di sicurezza elevati, policy no-log verificata e applicazioni disponibili per tutti i principali dispositivi.

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Gli esperti di NordVPN

Gli esperti di NordVPN

I nostri esperti di NordVPN conoscono molto bene le soluzioni di cybersecurity e lavorano ogni giorno per rendere internet più sicuro per tutti e tutte. Sempre al passo con le minacce online più recenti, condividono sapere, esperienze e consigli pratici su come evitarle. Sia che tu sia un neofita della tecnologia o un utente esperto, nei loro articoli del blog troverai informazioni e aggiornamenti preziosi. La cybersecurity dovrebbe essere accessibile a chiunque e noi ci impegniamo affinché sia davvero così, articolo dopo articolo.