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Ricerca NordVPN 2025: gli italiani scelgono le VPN gratuite nonostante i rischi

In Italia, sempre più persone scelgono di abbonarsi a un servizio VPN a pagamento. Tuttavia, molti continuano a utilizzare app gratuite, spesso senza considerare i rischi per la loro sicurezza e privacy online. Un paradosso, se si pensa che, secondo il nostro ultimo studio, il motivo principale per cui gli italiani scelgono una VPN è proprio proteggere la privacy dei dati e delle attività online. Leggi l’articolo per scoprire tutti i dettagli della ricerca.

14 ott 2025

8 min di lettura

Survey NordVPN 2025: le VPN gratuite sono ancora popolari, in aumento l’uso di quelle a pagamento

Obiettivo dello studio

Ogni anno conduciamo un’indagine per comprendere meglio l’uso delle VPN (reti private virtuali) da parte degli utenti internet e l’evoluzione delle loro abitudini nel tempo. L’ultima edizione ha coinvolto partecipanti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Spagna e Germania, oltre a mercati più ampi come Stati Uniti, Australia e Regno Unito. Abbiamo chiesto agli intervistati se utilizzavano una VPN, se avevano optato per un servizio gratuito o a pagamento e quali fossero i principali motivi alla base della loro scelta. L’indagine per questa edizione è stata condotta nell’agosto 2025.

Privacy e sicurezza online, una priorità per gli utenti

A livello globale, gli utenti internet scelgono sempre più spesso di utilizzare un servizio VPN per proteggere la propria privacy online. Nella maggior parte dei Paesi analizzati, “Proteggere la privacy dei miei dati e delle mie attività su internet” è il motivo principale che spinge all’uso di una rete privata virtuale, seguito dalla sicurezza dei dispositivi e degli account personali.

Insieme, privacy e sicurezza rappresentano la motivazione dominante, superando di gran lunga altri obiettivi come l’accesso a contenuti specifici o la navigazione da località estere. In Italia, i due fattori risultano quasi equivalenti: il 38% degli intervistati cita la protezione della privacy come priorità e il 37% indica la sicurezza come motivo principale per utilizzare una VPN. Percentuali simili si riscontrano anche in Francia.

Questi risultati evidenziano un cambiamento significativo nella percezione delle VPN. Ciò che un tempo era considerato uno strumento riservato agli esperti di informatica o agli addetti ai lavori, è oggi visto come una soluzione semplice e affidabile alla portata di tutti per tutelare la privacy e ridurre il tracciamento online; un gesto quotidiano per proteggere la propria vita digitale.

Gli italiani prediligono le VPN gratuite (ma sono sempre meno)

La survey rivela che il 9% degli italiani utilizza servizi VPN a pagamento, una percentuale rimasta stabile rispetto all’anno precedente, mentre l’11% degli utenti continua a optare per VPN gratuite. Tuttavia, rispetto ad altri Paesi europei, il ricorso a servizi gratuiti in Italia è in calo: nel 2022 era infatti pari al 14%.

Al contrario, in altri Paesi europei come Francia, Belgio e Germania, l’utilizzo delle VPN a pagamento è leggermente diminuito, pur continuando a rappresentare oltre la metà degli utenti complessivi. I servizi gratuiti, invece, costituiscono circa un terzo del totale.

L’appeal delle VPN gratuite persiste, sebbene molti utenti siano consapevoli della scarsa affidabilità di questi servizi in termini di privacy e sicurezza online.


Utenti di VPN gratis e a pagamento

Perché “gratis” può costarti la tua privacy

Tanto le VPN gratuite quanto quelle a pagamento devono generare entrate per poter operare e mantenere la propria infrastruttura, inclusi server, manutenzione, aggiornamenti e supporto tecnico. Se il servizio non ti addebita alcun costo, potrebbe guadagnare dai tuoi dati, dalla tua attenzione o da entrambi. Questo compromesso si traduce spesso in una sicurezza più debole, funzionalità limitate o upselling aggressivo. Sì, con le VPN gratuite ottieni un certo livello di protezione, ma accetti anche:

  • Monetizzazione dei dati. Molte app gratuite tracciano l'utilizzo o i modelli di navigazione per fornire annunci pubblicitari o approfondimenti. Questo è l'opposto della privacy.
  • Impostazioni di sicurezza predefinite insufficienti. Alcuni servizi gratuiti utilizzano protocolli VPN e crittografia obsoleti, rendendo il tuo traffico più facile da monitorare o intercettare.
  • Mancanza di elementi essenziali. Le VPN gratuite spesso non offrono componenti fondamentali come politiche No-Log verificate, server solo RAM o un kill switch affidabile. L’assenza di questi elementi può rendere vulnerabili i tuoi dati e compromettere la privacy della connessione.
  • Rischio di perdite più elevato. Reti di server limitate e app progettate in modo approssimativo aumentano il rischio di perdite di IP, DNS o WebRTC. Anche una sola perdita può vanificare completamente lo scopo dell’utilizzo di una VPN.
  • Prestazioni limitate. Limiti rigidi sui dati, velocità ridotte e server sovraccarichi rendono le connessioni inaffidabili. Molte app gratuite spingono l'utente ad aggiornare il piano (naturalmente pagando) per ottenere una protezione adeguata.
  • Proprietà poco trasparente. Se un provider non dichiara chiaramente chi lo gestisce, dove ha sede o come tratta i dati degli utenti, diventa impossibile valutarne la credibilità, gli interessi e gli obblighi legali.

Una VPN sicura dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: politica No-Log verificata, server solo RAM, protocolli moderni (WireGuard®, OpenVPN, IKEv2/IPSec), una funzionalità kill switch affidabile e una proprietà chiara con politiche trasparenti. Se un servizio non è in grado di dimostrare la maggior parte di queste caratteristiche, crediamo che non meriti la tua fiducia.

Un numero crescente di utenti prevede di iniziare a utilizzare una VPN quest'anno

Secondo i dati dell’indagine, il 68% degli italiani sa cos’è una VPN — una consapevolezza cresciuta di ben 9 punti percentuali dal 2022 a oggi. Il 27% la utilizza attivamente, mentre un ulteriore 4% di chi non ne fa ancora uso prevede di iniziare entro il prossimo anno, una tendenza condivisa anche da Francia, Regno Unito e Spagna. Inoltre, la notorietà delle VPN continua a crescere di anno in anno, il che suggerisce che sempre più persone riconoscono ormai la necessità di proteggere i propri dati online.


Familiarità con le VPN

Come scegliere la VPN giusta

Prima di affidare i tuoi dati a una VPN, è importante scegliere sulla base di fatti e non di semplici promesse. Questi tre test ti aiuteranno a confrontare le diverse opzioni: se un servizio non li supera, è meglio continuare la ricerca.

Test 1: Garanzia di privacy

Quello di cui hai bisogno sono garanzie, non facili slogan pubblicitari. Ciò significa una politica No-Log verificata da organismi indipendenti, server che funzionano solo su RAM in modo che i dati non vengano memorizzati a lungo termine e limiti chiari sulle informazioni raccolte dalle app.

Cosa verificare: assicurati che le dichiarazioni sulla privacy del provider siano state sottoposte a una verifica o revisione indipendente da parte di terze parti. Controlla se l’infrastruttura è effettivamente “solo RAM” (senza disco), garanzia che i dati non vengano memorizzati permanentemente. Esamina inoltre quali dati vengono raccolti dal servizio e se è possibile disattivare la telemetria o altre forme di tracciamento.

Test 2: Garanzia di sicurezza

Una buona VPN dovrebbe supportare protocolli moderni e impiegare crittografia robusta per proteggere il tuo traffico internet. Gli aggiornamenti regolari dell’app sono altrettanto essenziali, poiché includono correzioni di sicurezza e assicurano la compatibilità con le nuove versioni dei sistemi operativi. Inoltre, funzionalità di sicurezza integrate, come il blocco di malware e tracker o un kill switch a livello di sistema, offrono un ulteriore livello di protezione.

Cosa verificare: apri l'app e verifica che supporti i protocolli VPN più moderni come WireGuard, OpenVPN o IKEv2/IPSec. Controlla che nelle impostazioni sia disponibile un kill switch e assicurati che il provider aggiorni le sue app e risponda ai problemi di sicurezza non appena si presentano.

Test 3: Garanzia di trasparenza

La fiducia nasce dalla trasparenza. Dovresti poter conoscere chi è il proprietario del servizio, dove ha sede e come gestisce le richieste di dati provenienti dalle autorità. I provider che si sottopongono a valutazioni esterne dimostrano di prendere sul serio la propria responsabilità e l’impegno verso la privacy.

Cosa verificare: visita la pagina “Chi siamo” o “Contatti” per identificare la proprietà e la sede centrale del servizio; consulta il rapporto sulla trasparenza per scoprire quali richieste riceve il provider e come vi risponde; infine, cerca valutazioni di terze parti, come audit, programmi bug bounty o ricerche indipendenti.

Leggere i segnali

Oltre ai test, esiste anche un lato tecnico da considerare: il profilo delle funzionalità, il registro degli aggiornamenti e persino le piccole scelte di progettazione possono influenzare la tua decisione finale. I segnali positivi da cercare includono la presenza di server offuscati, split tunneling e Double VPN. Anche guide di configurazione chiare e un’assistenza clienti reattiva sono forti indicatori del fatto che il provider mette davvero le esigenze degli utenti al primo posto.

I segnali negativi, come prevedibile, indicano il contrario. Un servizio che non si sottopone a controlli indipendenti o non pubblica rapporti sulla trasparenza ti chiede, di fatto, di fidarti ciecamente delle sue dichiarazioni. Anche le promesse di privacy assoluta dovrebbero far riflettere: una volta online, la privacy totale è irrealizzabile. Le aziende che nascondono la propria identità o la sede operativa sono più difficili da ritenere responsabili, ed è quindi prudente evitarle. Allo stesso modo, le app VPN che richiedono autorizzazioni non necessarie introducono rischi superflui che è meglio non correre.

Metodologia di ricerca

Il sondaggio è stato condotto nell'agosto 2025 da agenzie esterne per conto di NordVPN. Il campione comprendeva circa 1.000 residenti per Paese, con alcuni mercati leggermente al di sotto di tale numero. Gli intervistati erano utenti internet di età compresa tra i 18 e i 74 anni, con quote per età, sesso e regione per garantire un campione rappresentativo a livello nazionale.


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Chiara Ribaldo | NordVPN

Chiara Ribaldo

Chiara è una copywriter convinta fermamente che ogni argomento a questo mondo possa trasformarsi in una straordinaria storia da raccontare e dalla quale imparare.